Il parco giochi artistico di Farfa
Il parco giochi di Farfa è nato due anni or sono sul terreno della Fondazione F. Cremonesi. Si tratta di un progetto che oggi continua a crescere, gioia dei bambini e spesso anche dei grandi, che trovano nuove idee per far divertire i loro piccoli anche a casa.
L’idea è stata quella di chiedere agli artisti di inventare opere che avessero al contempo le caratteristiche dell’arte contemporanea ma anche gli elementi ludici per far giocare i bambini. Questa idea è stata portata avanti da 20eventi e subito sposata con entusiasmo dal Priore dell’Abbazia, Don Eugenio Gargiulo O.S.B., il quale è anche presidente della Fondazione Cremonesi.
Quale modo migliore di abituare i bambini al linguaggio ed alle forme espressive della contemporaneità che facendoli giocare in un ambiente artistico creato appositamente per loro?
> Sito della Fondzione Cremonesi
> Sito di 20eventi – Arte contemporanea in Sabina
Quest’anno saranno in particolare gli artisti provenienti dall’Accademia di Belle Arti di Roma che lavoreranno al parfezionamento di questo progetto.
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> Sito dell’Accademia di Belle Arti di Roma
Marco Strappato_ESTRATTO #3 – HOSSEIN PENSA CHE…
Marco Strappato, artista proveniente dall’Accademia di Belle Arti di Brera, è il primo protagonista del progetto On-line show di theworldisyours.org.
L’artista, che è stato selezionato anche per la quarta edizione di 20eventi (la quale inaugurerà il 23 maggio 2009), ha esposto, in occasione dell’On-line show, ESTRATTO #3 – Hossein pensa che…
L’opera di Marco Strappato, a cura di Claudio Musso, consiste in un video fruibile attraverso lo spazio espositivo virtuale impostato come piattaforma dell’intero progetto ed è visibile a partire da oggi (22 gennaio 2009).
Il video “utilizza la logica della selezione, applicata attraverso il prelievo di un estratto dal film Sotto gli ulivi (1994) di Abbas Kiarostami.
L’attenzione si concentra sulla conversazione, sulle parole pronunciate (da Houssein) che, scritte in forma di sottotitoli, usurpano il posto delle immagini” (da una notizia pubblicata su FaceBook).

Fotogramma del video - Courtesy of the artist
L’intervento audiovisuale di Marco Strappato si inserisce (ed inaugura) un progetto ciclico di esposizione web. Allo stesso tempo fa parte di una serie (di cui il presente costituisce il terzo elemento) che caratterizza una ricerca artistica personale particolarmente meditata.
> Alcune sue mostra passate (Exibart)
Caratteristica forte della sua ricerca è il lavoro sul suono (rumore?): indiciduato, isolato, evidenziato e ricontestualizzato. Ciò si evince anche dall’intervista che l’artista ha rilasciato al curatore, di cui voglio porre alla vostra attenzione la seguente affermazione (di Marco):
“Il processo di sottrazione del visuale non è un operazione meramente regressiva, vi è in esso la volontà di focalizzare l’attenzione, di indurre nello spettatore un potenziamento dell’immaginazione.
Non si immagina ciò che si percepisce…”
Una ricerca che, quindi, pur meditando sulla potenza evocativa del suono nella sua essenzialità (oserei dire astrazione), non rifiuta categoricamente il visuale. Il gioco dei sottotioli bianchi su sfondo nero che richiama tutta la valenza estetica del Witz freudiano, mette in scena un gioco sottile di sottolineature e di omissioni attraverso il quale l’artista si mostra capace di mettere in questione l’evidenza dell’identità.
Emanuele Sbardella
> Maggiori informazioni sul progetto TWIY
> Scheda del film Sotto gli ulivi (Abbas Kiarostami, 1994)

Locandina del film












