20eventi

Arte contemporanea in Sabina

20eventi_Arte “Live” in Sabina

Mentre fervono i preparativi e gli ingranaggi dell’intera macchina di 20eventi sono oramai in funzione, arriva il primo rifornimento di benzina: la comunicazione.

Un primo articolo parla di 20eventi 2009. Si tratta di uno dei maggiori periodici di informazione culturale della Sabina: Live in Sabina. Per l’esattezza, il tredicesimo numero.

Siamo lieti di comparire in un numero così ben curato, a partire dalla copertina d’eccezione firmata Valentino Griscioli.

Un ringraziamento speciale va a Linda Massari, che ha assunto in prima persona l’impegno di scrivere un interessante articolo, rielaborando crreativamente i dati ricavati dalle nostre conversazioni su 20eventi.

Live in Sabina - Numero 13, pagina 14

Live in Sabina - Numero 13, pagina 14

April 9, 2009 Posted by | 20 eventi, Comunicazione - Rassegna stampa e ramificazioni web | , , , , , , , , , | Leave a comment

Assila Cherfi_Toffia – Ath Yanni

Ath Yanni (Algeria) chiama Toffia (Italia)

I panni sporchi si lavano in casa d’altri

Opera di Assila Cherfi, dall’Accademia di Brera (Milano).

In occasione di 20eventi 2009, l’artista italiana di origini algerine, realizzerà una performance che avvicinerà due culture attraverso una elaborazione del concetto di purificazione simbolizzato dal lavatoio.

Il lavatoio (Toffia), foto di Assila Cherfi

Il lavatoio (Toffia), foto di Assila Cherfi

> Dov’è Ath Yanni

> Dov’è Toffia

Le donne di Toffia sono chiamate a partecipare alla performance, che consisterà nel lavare dei vestiti tradizionali algerini nell’acqua che da secoli scorre nel lavatoio di Toffia (luogo che negli anni ha ispirato numerosi artisti di 20eventi, si veda ad esempio Paulina Leon in questo video ).

Vi preghiamo di sottoscrivere la vostra volontà di partecipare a questo evento, comunicando la vostra disponibilità alla direzione di 33 Officina Creativa (Toffia), o mandando una e-mail al seguente indirizzo: 20eventi@email.it

Marta Roberti ha scritto dell’opera:

I vestiti tradizionali dell’Algeria coloreranno l’acqua sabina, riformulando l’antico detto che giudica sia meglio lavare i panni sporchi a casa propria. Nel luogo della produzione e della riproduzione della memoria comunitaria, dove l’io è immediata copia del ‘noi’, Assila Cherfi introduce un elemento simultaneamente estraneo e comune, un panno sporco, e come per incantesimo il semplice gesto di eliminare lo sporco converte l’altro in un ‘noi’ più ampio, e prova a capovolgere l’ ordinaria dinamica del potere coloniale europeo sulle nazioni africane.

Vestiti tradizionali algerini, foto di Assila Cherfi

Vestiti tradizionali algerini, foto di Assila Cherfi

Sull’atto del lavare i panni sporchi non possono non venire in mente alcuni video e performances di Marina Abramovich; ma anche la meno famosa istallazione di Shinobu Mikami. Di quest’ultima va detto che è un lavoro presentato in 20eventi 2006, e l’artista ha lavorato su vestiti di abitanti del posto (se ne parla all’interno del seguente video).

Se il lavoro di Assila contiene la forza sociale del lavoro della Abramovich, è presente in parte anche l’intimità di Shinobu Mikami.

Emanuele Sbardella

April 9, 2009 Posted by | 20 eventi, Critica - Gli artisti e le loro opere | , , , , , , , , , | 2 Comments