20eventi

Arte contemporanea in Sabina

Introduzione al catalogo di 20eventi 2010

A pochi giorni dall’inaugurazione e dall’uscita del catalogo, pubblico sul mio blog l’articolo integrale che ho scritto per introdurre l’edizione 2010.

Arte pubblica come azione politica – Il curatore-antropologo e il ruolo politico dell’artista

Emanuele Sbardella

Curatore

Foto dal tour inaugurale - Photo by Emanuele Sbardella

Foto dal tour inaugurale - Photo by Emanuele Sbardella


Advertisements

May 28, 2010 Posted by | 20 eventi, Critica - Gli artisti e le loro opere, Curatela - Teorie e pratiche dell'allestimento | , | Leave a comment

Maria Vallina_Il giardino del desiderio

L’artista spagnola residente al RAER realizzarà per 20eventi 2010 un intervento pittorico sul tema del viaggio.

Due disegni di grande formato verranno esposti l’uno di fronte all’altro, come due pareti che si fronteggiano.

Sin dall’incontro dell’opera nella sua forma allestitiva il visitatore viene invitato ad effettuare un percorso. Il fatto di potersi e doversi muovere nell’opera non significa poterla possedere di più; anzi, significa effettuarne una fruizione necessariamente incompleta. Il movimento altera la percezione e lo sguardo non può infatti coprire l’interezza dell’opera. Ma il tema dell’opera è proprio il movimento, il viaggio: un tipo di viaggio che non ha nulla a che fare con l’itinerario turistico e con il panorama da cartolina. Si tratta di un viaggio interiore, in cui ogni punto di riferimento è smarrito. Le tracce di pittura stanno quasi ad indicare i residui corporali delle propriocezione: brandelli di colore e di forme che incontriamo lungo le traiettorie del nostro desiderio.

Come scrive Rosa Pierno: “quando Maria ha a disposizione una stanza, il suo gesto atterra su pareti e soffitto, dimostrando che non c’è né un sopra né un sotto e lo spazio è solo quello definito dalla propria interiorità”.

> Leggi tutto l’articolo di Rosa Perno.

In quest’opera l’artista spagnola prende per mano il visitatore e lo accompagna per i sentieri dei giardini della sua anima.

Maria Vallina - I gradini del desiderio

Maria Vallina - I gradini del desiderio

Artist statment:

Ulisse fù il primo viaggiatore occidentale. Ritornò a Itaca non prima di superare moltiple fatiche – che più tardi diventerano le tentazioni di San Antonio. Il suo destino nomade  lo chiamò al mare., abbandonando una dimensione spaziale sedentaria. Ulisse è vissuto ed è morto attraversato dalla sete del viaggiatore: utopia di vagare per il non-luogo.

Per Maria Vallina le forme hanno a che vedere direttamente con la natura primordiale. “Ciò nonostante, catturate dall’occhio di chi le guarda fuori contesto e percorse dal tempo, fanno nascere un linguaggio parallelo che trasforma le connotazioni multiple di loro stesse. È in quell’istante muto dove nasce la presenza dell’universale antropologico di cui parla Lévi-Strauss come sintomo del viaggio. Questo sintomo percorre sociologie, atteggiamenti che uniscono la linea d’ombra tra le diverse culture. I movimenti migratori o l’esodo rurale hanno la stessa genealogia: camminare con discrezione sulle origini, costruendo le abitudini sui gradini del desiderio. Ulisse fù il primo ad inaugurare la piega moltiple di una realtà vissuta doppiamente”.

Emanuele Sbardella

May 7, 2010 Posted by | 20 eventi, Critica - Gli artisti e le loro opere | , , , , | Leave a comment

Tessuto dell’arte – Trame e Transiti

7 maggio, ore 18.00

Incontro su Architettura e Scenografia Urbana

con Margherita Guccione e Juan Vidarte

Terzo appuntamento con gli incontri sull’arte contemporanea di 20eventi, alla Real Academia de España a Roma (vedi comunicato generale del ciclo di 4 incontri), tra personaggi di primo piano del panorama spagnolo e italiano su sostanza, limiti e possibile definizione dell’opera d’arte oggi. Quest’anno 20eventi propone al pubblico un ciclo di 4 incontri sull’arte contemporanea in collaborazione con la Real Academia de España di Roma, che si svolgeranno fino al 13 maggio 2010 nella sede dell’Accademia al Gianicolo, a San Pietro in Montorio. Il ciclo di incontri, dal titolo “A bordo dell’opera – il tessuto dell’opera d’arte”, parte dalla visione dell’arte ed i suoi risvolti sulla società come un tessuto di idee per portare relatori e pubblico ad un confronto alcuni dei temi più attuali dell’arte contemporanea: limiti e confini dell’opera d’arte, architettura e scenografia urbana e del paesaggio, creatività, arte e società, net art e i suoi sviluppi. Il 7 maggio Juan Vidarte, Direttore del museo Guggenheim di Bilbao, e Margherita Guccione, Direttore di MAXXI Architettura di Roma, in “Trame e Transiti” parleranno di Architettura e scenografia urbana e del paesaggio. Quali sono i confini tra architettura e arte pubblica, tra paesaggio, giardino e installazione? Si parlerà di arredo e scenografia urbana, architettura ed estetizzazione del paesaggio e, in particolare, del museo inteso come contenitore di opere d’arte o come contenuto artistico in prima persona.

MAXXI - Work in progress, 2009 (photo by Emanuele Sbardella)

Moderatrice dell’incontro, Anna Longo giornalista di Radio Rai L’ultimo incontro, il 13 maggio, mette a confronto, tra “Asole e Risvolti”, Nilo Casares, critico d’arte e Curatore internazionale multimedia, Valencia e Flaminio Gualdoni, Preside Comunicazione e Didattica dell’Arte, Brera, sulla Net art e i suoi possibili sviluppi. Ingresso libero fino ad esaurimento posti.

May 5, 2010 Posted by | 20 eventi, Comunicazione - Rassegna stampa e ramificazioni web | , , , , , | Leave a comment

Il tessuto dell’opera d’arte

Le parergon est un hors-d’oeuvre qui ne se tient pourtant pas simplement hors d’ouvre, agissant aussi à côté, tout contre l’oeuvre (ergon). […] Un parergon vient contre, à côté et en plus de l’ergon, du travail fait, du fait, de l’oeuvre mais il ne tombe pas à côté, il touche et coopère, depuis un certain dehors, au-dedans de l’opération.

Ni simplement dehors ni simplement dedans. Comme un accessoire qu’on est obligé d’accueillir au bord, à bord.

Il est d’abord l’à-bord

(J. Derrida)



Il direttore della Real Academia de España en Roma, Enrique Panés e il direttore artistico di 20evnti-arte contemporanea in Sabina, Alberto Tessore sono  lieti di presentare il ciclo di incontri:

Il tessuto dell’opera d’arte


Gli incontri introducono la quinta edizione della manifestazione 20eventi – Arte contemporanea in Sabina (che aprirà il 22 maggio a Montopoli alle ore 10:00), a cura di Emanuele Sbardella. Mentre le opere d’arte verranno esposte in cinque borghi della Sabina, i quattro incontri si svolgeranno a Roma, nella sede dell’Accademia di Spagna, al Gianicolo (San Pietro in Montorio, 3) tra il 7 aprile e il 13 maggio 2010.

Filo conduttore dei quattro incontri è la problematica dello statuto contemporaneo dell’opera d’arte. Declinando nei quattro incontri la metafora dell’opera come testo-tessuto, verranno invitati a relazionare direttori delle più importanti istituzioni museali italiane e spagnole.

Mireia Coromina Portas "Tessendo la terra" (2010) - Making of


1_Bordi e incrinature

La declinazione del primo incontro, che si terrà mercoledì 7 aprile alle ore 18:00, focalizzerà sui bordi dell’opera.

È possibile oggi stabilire limiti e confini di ciò che definiamo opera d’arte? Come orientarsi di fronte allo sfilacciamento dei bordi dell’opera?

La necessità di concepire l’arte ed i suoi risvolti sulla società come un tessuto di idee e concatenazioni piuttosto che come un processo unilaterale il quale, a mo’ di ago, parta da pochi centri di potere e venga assorbito dal corpo sociale.

Relatori :

Bartomeu Marì, Direttore del MACBA di Barcellona

Luca Massimo Barbero, Direttore del MACRO di Roma

Moderatore:

Massimiliano Tonelli, Exibart

Interventi:

Enzo Ciarravano, Beni e Attività culturali della Regione Lazio

Giuseppe Rinaldi, Consigliere Provincia di Rieti

2_Ricami e strappi

Il secondo incontro, che si terrà martedì 20 aprile alle ore 18:00, si baserà sulla dialettica ricamo/strappo e cercherà di stabilire dei punti di contatto tra l’espressione creativa degli artisti, quella dei bambini, della gente comune, di tutti.

Come avvicinare i bambini all’arte contemporanea? O siamo noi a doverci avvicinare ai bambini per comprendere meglio l’arte contemporanea?

Art brut, art naif, arte psicopatologica, bricolage.

Relatori:

Jesus Carrillo, Direttore Programmi culturali del Museo Reina Sofia di Madrid

Simonetta Lux, Direttore del MLAC, La Sapienza di Roma

Moderatore:

Oriana Rizzuto, Next Exit

Interventi:

Casina Raffaello di Roma

3_Trame e transiti

Il terzo incontro avrà luogo, come tutti gli altri alle ore 18:00, venerdì 7 maggio. In questa occasione i relatori sono invitati a discutere di arredo e scenografia urbana, di architettura ed estetizzazione del  paesaggio.

Il  museo come contenitore di opere d’arte o contenuto artistico in prima persona.

Così come l’opera può essere vista come un tessuto o una trama con fessure permeabili di significato; così il piano urbanistico di una città prevede transiti e concede spazi in cui si tramano strategie di riappropriazione. Quali prospettive per un integrazione della progettazione integrata artistico/architettonica?

Relatori:

Juan Ignacio Vidarte, Direttore del Guggenheim di Bilbao

Margherita Guccione, Direttore MAXXI Architettura di Roma

Moderatore:

Anna Longo, Radio RAI

Interventi:

Sveva De Martino, Architetto

4_Asole e risvolti

Il 13 maggio si chiude il ciclo di incontri con la declinazione inerente ai risvolti e alle rivoluzioni tecnologiche, e ai loro effetti sulle pratiche artistiche.

Da una parte le innovazioni tecnologiche forniscono nuove vie di accesso e campi di sperimentazione agli artisti, d’altro lato molte opere prefigurano ed incentivano sviluppi ed usi tecnologici.

La net.art offre spazi di interattività e fruibilità globale. Tutto merito degli ingeneri, o è lecito vedere alle sue origini ciò che Beuys intendeva per scultura sociale?

Relatori:

Nilo Casares , Curatore internazionale multimedia, Valencia

Flaminio Gualdoni, Preside Comunicazuione e didattica a Brera

Moderatore :

Valentina Tanni, Exibart

Interventi:

Luigi Pagliarini, Artista-scienziato

Locandina invito

Locandina invito

FARA SABINA. Poetica della fuga

Libero sostenitore del regime fascista, e considerato traditore dai suoi conpatrioti americani, nel 1943 Ezra Pound si trovò in fuga da Roma. Diretto verso nord, lungo la via Salaria, sostò a Fara in Sabina.

La región en la que se encuentra Fara Sabina fue la via de escape de Ezra Pound,  cuando llego la caida del Fascismo. Pound huyo a través de Fara Sabina:

(El 10 de julio de 1943, tropas británicas y estadounidenses desembarcan al sur-este de la isla de Sicilia y la ocupan en poco más de un mes…. Los días finales fueron un caos, con los fascistas huyendo hacia el norte. Pound también lo hizo, al mejor estilo de Céline: salió de Roma por la vía Salaria, cruzó el municipio de Fara Sabina y durmió bajo las estrellas. Tomo un tren abarrotado y medio a pie logró llegar al Tirol, zona segura. Toda esta experiencia de huída hacia Saló también aparecerán en “The Cantos” 77, 78 y 79. Se reincorporará al movimiento y pone todo su talento para sostener la república de opereta de un Mussolini ya quebrado….)

http://www.youtube.com/watch?v=Nqpq-9D0KHc

Albero…

Ezra Pound era un poeta fascista cargado de una extrañeza muy particular, amigo personal del Duce, gran defensor de sus ideas por medio de la poesia fue un activista del Fascismo. La poetica de la perdida, de la huida, de la escapada, acaso el espiritu de Houdini ronde este proyecto. El gran escapista. Si Mussolini huyo hacia el norte, asi lo hizo Pound, nosotros lo celebramos con cuatro obras interrelacionadas:

1-Una placa de mármol blanco ( en la ultima casa de Pound, Venecia (donde muere en 1972), con la leyenda “Titano de lla poesia”) en este caso con un pequeño cambio la leyenda rezara: “titano de lla fuga” o titanes de la poesía. Aun por decidir del todo…

2-Una performance lectura del poeta Miguel Ángel Curiel, que conoce bien la obra de Pound y tratara en un poema escrito específicamente para la pieza acerca de la retirada, la huida ,la perdida. Esta se haria el dia de la inauguración.

3-Una video instalación en la que una música toca una pieza en el paisaje de Fara Sabina con una viola una marcha militar que también alude a la huida, la fuga. (la pieza se grabara antes en un lugar alli, después no tengo lugar especifico para mostrar el video, esta por decidir).

4-Un cartel propagandistico como los de la segunda guerra mundial intervenido, y después pegado por las calles de los pueblos del proyecto.

page  499 and 500 of this book http://books.google.com/books?id=cxsDOtQMMtIC&lpg=PP1&hl=it&pg=PA499#v=onepage&q=&f=false .

http://www.beppeniccolai.org/Ezra_Pound.htm

http://santosepolcro.splinder.com/post/16038981

http://beppesebaste.blogspot.com/2010/02/leggere-ezra-pound-contro-il-fascismo.html

April 5, 2010 Posted by | 20 eventi | , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | 1 Comment

Mireia Coromina Portas_Tessendo la terra | Il blog

L’artista spagnola Mireia Coromina Portas ha aperto un blog che ci piace segnalare ed invitiamo a visitare.

> http://tessendolaterra.blogspot.com/

Mireia Coromina Portas

Documentazione della preparazione - Foto di Emanuele Sbardella

Scritto in spagnolo, è una ampia fonte di immagini sulla preparazione di un’opera molto complessa e laboriosa, che conta sulla collaborazine di decine di perosne, tanto in Italia quanto in Spagna.

Tutto il lavoro di queste persone distanti verrà a convogliare nella realizzazine di un unico lavoro collettivo. Cento moduli ricamati individualmente, infatti, verranno alla fine collegati tra loro in Sabina, ed installati sotto un albero di Ulivo a Farfa (Abbazia di Farfa) a richiamare la rete per la raccolta delle olive.

> Il tipo di modulo (uno dei due tipi, a dire il vero) che verrà ricamato è stato presentato in questo precedente articolo.

Emanuele Sbardella

March 31, 2010 Posted by | 20 eventi | , , , , , , | Leave a comment

Mireia Coromina Portas_Tessendo la terra

Mireia Coromina Portas, giovane artista selezionata tra gli studenti dell’Escola Massna per partecipare alla quinta edizione di 20eventi (22 maggio > 6 giugno 2010).

La sua proposta artistica scava nelle profondità delle usanze e delle pratiche, precipuamente femminili, che accomunano la Sabina e la Catalogna. Un’opera dalla lunga preparazione, che domanda la partecipazione e la dedizione di decine di donne (sia in Sabina, sia in Catalogna). Grazie all’intervento di Mireia Coromina Portas, infatti, il lavoro manuale all’uncinetto di donne fra loro per lo più sconosciute verrà connesso in una trama più grande. Questa connessione dà vita ad un tappeto, le cui dimensioni e il cui luogo espositivo (sotto un ulivo presso l’Abbazia di Farfa) gli daranno le sembianze di una rete per la raccolta delle olive. In questo modo avverrà il doppio trapasso da lavoro individuale a lavoro collettivo, e da una dimensione privata ad una dimensione pubblica. Una trama che connette i destini di donne lontane e sconosciute, una trama che le lega ai loro rispettivi territori…  ma che ne evidenzia anche i tratti comuni.

Con questo articolo si intende presentare, anche a beneficio delle donne che daranno il loro contributo, il modello su cui lavorare.

Inoltre si invita a far riferimento al blog dell’artista, sul quale si potranno seguire nel dettaglio gli sviluppi dell’opera.

Un ringraziamento a tutte le persone che hanno aderito e a tutte quelle che aderiranno.

Per maggiori informazioni, lasciate un commento pubblico qui sotto… oppure, potete anche contattare direttamente l’artista (la quale parla perfettamente italiano)

mireiacoromina@gmail.com

0034669906793

Emanuele Sbardella

March 24, 2010 Posted by | 20 eventi, Comunicazione - Rassegna stampa e ramificazioni web, Critica - Gli artisti e le loro opere, Curatela - Teorie e pratiche dell'allestimento | , , , , , , , , , | 2 Comments

Buonasera, noi siamo 20eventi…(eravamo…e lo siamo ancora!)

Con un ritardo di circa…ops! 2 mesi, pubblichiamo un articolo che descrive il modo in cui 20eventi si approccia ai Comuni con i quali intende collaborare. Nella fattispecie si tratta del resoconto di una presentazione a Montopoli, comune che quest’anno per la prima volta viene coinvolto in maniera diretta nella manifestazione. La pubblicazione di questo articolo, per quanto tardiva, permetterà a tutti i nostri lettori di rimanere aggiornati sui lavori in corso. Inoltre la sua attualtà risiede nel fatto che permette di comprendere ed approfondire i meccanismi che regolano il funzionamento di 20eventi.

Ovviamente nel frattempo molte altre cose sono successe… e noi siamo qui per soddisfare ogni vostra curiosità! Vi basti commentare questo articolo, ovvero mandarci una e-mail (20eventi@email.it). Ad ogni modo mi scuso con tutti voi per il ritardo e vi auguro buona lettura!


Biblioteca comunale di Montopoli di Sabina, 10 dicembre 2009.

Presso il suggestivo complesso dell’ex chiesa di S. Sebastiano, che oggi accoglie la biblioteca, si è svolto ieri 9 dicembre dalle 17,00 un incontro di presentazione di 20eventi, in vista dell’edizione 2010 per la quale i lavori sono già a pieno ritmo.

Il direttore artistico Alberto Tessore ha illustrato ai partecipanti le linee guida sulle quali da quattro anni viene portata avanti la manifestazione 20eventi, allo scopo di coinvolgere e rendere protagonista per la prima volta anche lo stesso centro storico di Montopoli, avanzando la proposta di inserirlo tra le sedi deputate ad ospitare le opere degli artisti.

Contestualizzando l’iniziativa in un discorso generale sull’importanza di investire sull’arte contemporanea in Sabina – in relazione anche ad un progetto regionale più grande e complesso chiamato “La strada dell’arte” – Tessore ha intrattenuto i presenti  con una dettagliata e chiara argomentazione sugli ideali e gli obiettivi di 20eventi.

Le parole spese da Alberto per spiegare al meglio l’importanza e il valore che l’arte contemporanea può portare nei vari luoghi sono state molte e significative. Diverse parti della sua trattazione sono state direttamente delle risposte a domande che nessuno aveva formulato, ma che in questi casi sono sempre sottintese: “Non importa che la gente dica se gli piaccia o meno, importa che quella opera sia in grado di suscitare delle domande, che porti le persone ad interrogarsi e a pensare. […] L’arte contemporanea è espressione del nostro tempo, e ciò che vuole è che si guardi alle cose e al mondo in modo nuovo, diverso, individuale (…) permette a tutti noi di essere e sentirci individui unici. […]

Portare l’arte contemporanea in Sabina significa creare una fonte nuova di valore che non sia più solo legata ai reperti storici e a leggende che si perdono nel tempo, ma che sia a questi elementi complementare, che arricchisca questo territorio sia dal punto di vista culturale che materiale, facendo sì che si crei un flusso turistico costante, ma non invasivo, che si integri alle attività del luogo. […] L’obiettivo è che siano gli stessi comuni a sentire queste opere come parte del proprio patrimonio, e come tali a valorizzarle e salvaguardarle”.

Questi, in sintesi, i concetti chiave che hanno risposto a domande inespresse quali: perché questo artefatto è arte? Perché non fare cose tradizionali e “belle”? A cosa serve portare l’arte contemporanea in Sabina?

All’incontro erano presenti sia il sindaco Antimo Grilli che l’Assessore alla cultura Antonio Picchi, nonché un significativo numero di altri membri dell’amministrazione comunale, quali l’Assessore alle Politiche Giovanili Valentina Alfei e l’Assessore al bilancio Mario Longarini.

Altre partecipazioni fondamentali sono state quelle di rappresentanti e membri delle associazioni locali, alcuni dei quali hanno partecipato attivamente al dibattito che si è tenuto subito dopo la presentazione. Questi ultimi sono intervenuti mostrando una precisa volontà di essere coinvolti nell’iniziativa, sia da un punto di vista educativo (pensando, ad esempio, ad attività collaterali) sia dal punto di vista sociale, con l’intento di attivare concretamente lo scambio culturale tra i giovani artisti stranieri e  gli abitanti del luogo.

La riunione si è dunque conclusa con una serie di buoni propositi relativi agli argomenti trattati, e con la promessa di tornare presto per illustrare quelli che saranno i progetti presentati dagli artisti per il paese di Montopoli.

Tiziana Talocci

February 7, 2010 Posted by | 20 eventi | , , , , , , , | 1 Comment

Tracce d’arte – I primi due moduli

L’anno scorso abbiamo condotto, nel mese che precedeva 20eventi 2009, una serie di interviste. Lo scopo era quello di documentare, chiedendo agli abitanti di tutti i centri in cui 20eventi avesse avuto luogo almeno una volta nel passato, le tracce che il passaggio dell’arte contemporaena ha lasciato nella memoria della Sabina.
Il documentario è diviso in 10 moduli, che sono stati ordinati in base all’età della persona che ha rilasciato l’intervista.

Pubblichiamo i primi due video della serie (di 10 totali).

Entrambi i video sono stati girati a Toffia. Ringrazio sentitamente le persone che si sono lasciate intervistare, concedendoci preziosi ricordi legati alla loro interazione con gli artisti.


Ideato e realizzato dal team composto da Edoardo Brunetti, Diego Marchi, Emanuele Sbardella e Tiziana Talocci nell’ambito di un percorso formativo diretto da Emanuele Sbardella (curatore di 20eventi).
Conduzione delle domande: Emanuele Sbardella.
Riprese e montaggio: Edoardo Brunetti, con l’assistenza di Diego Marchi, Emanele Sbardella e Tiziana Talocci.

January 15, 2010 Posted by | 20 eventi | , , , , , , , , , , , | Leave a comment

20eventi 2010…che il percorso abbia inizio!

E che percorso! Perché il lavoro per l’edizione di 20eventi 2010 è iniziato subito con le nostre “energiche” passeggiate in Sabina nel week end passato, che si è concluso ieri con una prima visita di alcuni degli artisti invitati a presentare dei progetti per il prossimo anno.

L’edizione del 2010 prevede come nuova partnership un altro paese europeo, e la scelta di questo anno è ricaduta sulla Spagna, che sarà presente con artisti provenienti dall’Escola Massana di Barcellona ma anche con dei borsisti ospiti all’Accademia di Spagna a Roma. Ai protagonisti stranieri faranno da contrappunto quelli italiani, che verranno scelti tra gli alunni dell’Accademia di Belle Arti di Frosinone.

I primi ospiti a visitare la Sabina per il consueto sopralluogo precedente alla presentazione dei progetti, sono stati i borsisti residenti presso l’Accademia di Spagna a Roma.

La nostra giornata insieme si è consumata in una piacevole atmosfera di conversazioni che hanno dato inizio al contatto tra gli artisti e il curatore Emanuele Sbardella, tra ripide salite e discese nelle antiche vie dei paesi sabini, compensate dai bellissimi panorami sulle valli circostanti che una giornata dalla temperatura mite ci ha permesso di ammirare.

Abbazia di Farfa (Fara Sabina) – Emanuele Sbardella e gli artisti dell’Accademia di Spagna a Roma

A ricaricare le nostre energie a metà giornata e a favorire un clima gradevole è giunto l’atteso pranzo a Toffia preparato da Alessandro (associazione 33Officina Creativa), che come sempre ci ha accolto offrendoci una pausa completa delle sue indiscutibili doti culinarie, allegra compagnia e immancabile ottimo caffè napoletano.

La nostra giornata si è conclusa al tramonto a Bocchignano, ultimo dei centri visitati dopo Fara Sabina, Farfa e Toffia. Ai saluti è seguito l’accordo di rivedersi presto per conoscere le prime idee che andranno a costituire il percorso creativo dei 20eventi, il quale culminerà nella singolare convivenza di arte contemporanea e antichità che contribuirà a rendere variopinta la primavera sabina.

Tiziana Talocci

24 novembre 2009

November 26, 2009 Posted by | 20 eventi | , , , , , , , , , , , , , , , , , | 1 Comment

Assila Cerfi_Video su Laurence Wiesen “Autoderision”

June 3, 2009 Posted by | 20 eventi | , , , , , , , | Leave a comment