20eventi

Arte contemporanea in Sabina

Quinta edizione di 20eventi – Il direttore artistico presenta

Creare arte e poesia in Sabina

Quinta edizione di 20eventi: molto lavoro, grande impegno di tutta l’equipe, continua ricerca di idee nuove, non solo per tenersi aggiornati coi tempi che mutano rapidamente, ma per far tesoro degli stimoli che vengono dai giovani che noi ormai da anni invitiamo, giovani che sono gli artisti di domani.

20eventi vuole essere un’opera d’arte collettiva, un work in progress, e non è un caso se tentiamo di sviluppare anche momenti di “art do it yourself”, al fine di coinvolgere sempre più il pubblico ad essere non solo spettatore, ma  partecipe  in prima persona al processo creativo dell’opera d’arte nel suo insieme.

Le finalità della manifestazione restano le medesime degli anni precedenti:

– invitare giovani di un’accademia straniera a realizzare opere in situ in Sabina, ispirandosi al territorio e alla sua tradizione culturale

– mettere a confronto gente di paesi finora poco esposti all’arte contemporanea con situazioni per loro totalmente insolite: essere testimoni diretti del lavoro di giovani artisti venuti da lontano a produrre opere in un ambiente per loro estraneo ma a cui devono raccordarsi  quasi interpretandolo.

Ugo Antinori, 2007

Quest’anno gli ospiti d’onore per la quinta edizione sono i giovani della Escola Massana di Barcellona, e ci piace che la collaborazione con la Spagna cada propria nel semestre in cui la Spagna riveste il ruolo di Presidenza della Comunità Europea.

L’anno scorso abbiamo per la prima volta coinvolto con successo giovani italiani delle accademie di Brera di Milano e Belle Arti di Roma, per cui quest’anno ripetiamo l’esperimento con l’accademia di Frosinone,  poiché ci piace offrire opportunità di incontro tra ragazzi del Lazio e loro coetanei che vengono da lontano: una goccia per contribuire alla costruzione dell’Europa

Come l’anno scorso determinante è stata la collaborazione con l’Academia Belgica di Roma, lo è quest’anno con la Real Academia de Espana, i cui borsisti – artisti spagnoli residenti a Roma per un anno, dopo esser stati  selezionati dal governo di Madrid tra centinaia di candidati – partecipano a 20eventi con progetti di qualità.

Al loro fianco verranno invitati alcuni special guests, per dare ampie  possibilità ai giovani di confronto con artisti più maturi, di discutere con loro il possibile futuro dell’arte, in un momento in cui il  mondo dell’arte e il suo sistema muta rapidamente e da molte parti si mette in discussione l’essenza stessa dell’arte contemporanea.

In tale ottica si è pensato, insieme al direttore del RAER Enrique Panés, di organizzare una serie di quattro incontri ad alto livello per dibattere la sostanza stessa dell’opera d’arte, come si può definire e quindi stabilire i confini di ciò che è opera d’arte e ciò che non lo è, ciò che rientra nel campo dell’arte e ciò che ne resta fuori.

Sono stati invitati personaggi di alto prestigio quali i direttori di importanti musei come il MACBA  di Barcellona e il Guggenheim di Bilbao, il MACRO  e il MAXXI  di Roma, oltre ad altri al fine di  confrontarsi nel tentativo di sviscerare questa complessa problematica.

Cosa è l’arte oggi? Quali sono i suoi confini?

E’l’occhio del pubblico che rende un oggetto o situazione opera d’arte?

Quale futuro lavorativo ed economico si prospetta per i giovani che frequentano le accademie?

Come possono sbarcare il lunario  artisti che praticano l’ arte concettuale?

Perché molta gente ancora  rifiuta in blocco l’arte contemporanea, mentre altri se ne appassionano al punto che le opere valgono cifre astronomiche?

Quale è il luogo più indicato per ammirare l’arte odierna? Le gallerie, i musei, le strade, le vetrine?

Non sono che alcune delle domande che i giovani artisti-studenti che invitiamo in Sabina si pongono incessantemente e a cui noi speriamo di dare un piccolo contributo di idee con il nostro lavoro.

So bene di stare percorrendo una strada accidentata e piena di trabocchetti,  e che investire nella cultura e nell’arte non comporta un ritorno immediato, per cui ringrazio doppiamente l’ente pubblico che ci permette di andare avanti. Non dimentichiamo che in Italia approfittiamo ancor oggi degli investimenti che fecero i  signori rinascimentali, i quali, grazie alla loro intelligenza e lungimirante sensibilità, ci lasciarono un patrimonio artistico che ci rende ancora anche economicamente.

Noé Berton, 2009

…due passi tra nuvole di bicchieri di carta sospese in cielo

vagando tra muri con pietre dorate e spigoli di lego multicolore

un party per gatti, invitati ad un festino

un semaforo in cielo per dirigere il volo delle rondini

un tornado che risucchia tra le vie i mille oggetti inutili che appesantiscono la nostra vita…

rivedendo alcuni sogni divenuti realtà dei giovani degli anni scorsi sfioro con gli occhi i progetti del 2010 in attesa di vederli realizzati

…un tunnel nero in cui uno spettatore alla volta andrà a scoprire il valore del tempo

la voce  e il  suono dell’ulivone di Canneto che racconta la sua storia millenaria

documentare il passaggio del celebre poeta Ezra Pound in Sabina…

non sono che le prime idee di progetti ora al vaglio…

Momenti di creatività di tanti giovani che lasciano un pezzo del loro cuore in Sabina, e che forse fanno germogliare idee e passioni in altri cuori.

Un grazie affettuoso dunque a tutti i giovani artisti degli anni scorsi… e un augurio di cuore a quelli in arrivo a maggio!

Alberto Tessore

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March 26, 2010 Posted by | 20 eventi | , | Leave a comment

Buonasera, noi siamo 20eventi…(eravamo…e lo siamo ancora!)

Con un ritardo di circa…ops! 2 mesi, pubblichiamo un articolo che descrive il modo in cui 20eventi si approccia ai Comuni con i quali intende collaborare. Nella fattispecie si tratta del resoconto di una presentazione a Montopoli, comune che quest’anno per la prima volta viene coinvolto in maniera diretta nella manifestazione. La pubblicazione di questo articolo, per quanto tardiva, permetterà a tutti i nostri lettori di rimanere aggiornati sui lavori in corso. Inoltre la sua attualtà risiede nel fatto che permette di comprendere ed approfondire i meccanismi che regolano il funzionamento di 20eventi.

Ovviamente nel frattempo molte altre cose sono successe… e noi siamo qui per soddisfare ogni vostra curiosità! Vi basti commentare questo articolo, ovvero mandarci una e-mail (20eventi@email.it). Ad ogni modo mi scuso con tutti voi per il ritardo e vi auguro buona lettura!


Biblioteca comunale di Montopoli di Sabina, 10 dicembre 2009.

Presso il suggestivo complesso dell’ex chiesa di S. Sebastiano, che oggi accoglie la biblioteca, si è svolto ieri 9 dicembre dalle 17,00 un incontro di presentazione di 20eventi, in vista dell’edizione 2010 per la quale i lavori sono già a pieno ritmo.

Il direttore artistico Alberto Tessore ha illustrato ai partecipanti le linee guida sulle quali da quattro anni viene portata avanti la manifestazione 20eventi, allo scopo di coinvolgere e rendere protagonista per la prima volta anche lo stesso centro storico di Montopoli, avanzando la proposta di inserirlo tra le sedi deputate ad ospitare le opere degli artisti.

Contestualizzando l’iniziativa in un discorso generale sull’importanza di investire sull’arte contemporanea in Sabina – in relazione anche ad un progetto regionale più grande e complesso chiamato “La strada dell’arte” – Tessore ha intrattenuto i presenti  con una dettagliata e chiara argomentazione sugli ideali e gli obiettivi di 20eventi.

Le parole spese da Alberto per spiegare al meglio l’importanza e il valore che l’arte contemporanea può portare nei vari luoghi sono state molte e significative. Diverse parti della sua trattazione sono state direttamente delle risposte a domande che nessuno aveva formulato, ma che in questi casi sono sempre sottintese: “Non importa che la gente dica se gli piaccia o meno, importa che quella opera sia in grado di suscitare delle domande, che porti le persone ad interrogarsi e a pensare. […] L’arte contemporanea è espressione del nostro tempo, e ciò che vuole è che si guardi alle cose e al mondo in modo nuovo, diverso, individuale (…) permette a tutti noi di essere e sentirci individui unici. […]

Portare l’arte contemporanea in Sabina significa creare una fonte nuova di valore che non sia più solo legata ai reperti storici e a leggende che si perdono nel tempo, ma che sia a questi elementi complementare, che arricchisca questo territorio sia dal punto di vista culturale che materiale, facendo sì che si crei un flusso turistico costante, ma non invasivo, che si integri alle attività del luogo. […] L’obiettivo è che siano gli stessi comuni a sentire queste opere come parte del proprio patrimonio, e come tali a valorizzarle e salvaguardarle”.

Questi, in sintesi, i concetti chiave che hanno risposto a domande inespresse quali: perché questo artefatto è arte? Perché non fare cose tradizionali e “belle”? A cosa serve portare l’arte contemporanea in Sabina?

All’incontro erano presenti sia il sindaco Antimo Grilli che l’Assessore alla cultura Antonio Picchi, nonché un significativo numero di altri membri dell’amministrazione comunale, quali l’Assessore alle Politiche Giovanili Valentina Alfei e l’Assessore al bilancio Mario Longarini.

Altre partecipazioni fondamentali sono state quelle di rappresentanti e membri delle associazioni locali, alcuni dei quali hanno partecipato attivamente al dibattito che si è tenuto subito dopo la presentazione. Questi ultimi sono intervenuti mostrando una precisa volontà di essere coinvolti nell’iniziativa, sia da un punto di vista educativo (pensando, ad esempio, ad attività collaterali) sia dal punto di vista sociale, con l’intento di attivare concretamente lo scambio culturale tra i giovani artisti stranieri e  gli abitanti del luogo.

La riunione si è dunque conclusa con una serie di buoni propositi relativi agli argomenti trattati, e con la promessa di tornare presto per illustrare quelli che saranno i progetti presentati dagli artisti per il paese di Montopoli.

Tiziana Talocci

February 7, 2010 Posted by | 20 eventi | , , , , , , , | 1 Comment

Radicarsi nel territorio

Spesso si incontrano eventi culturali calati dall’alto su un territorio scarsamente investigato e coinvolto nell’iniziativa. L’intento di 20eventi è, invece, di lavorare in profondità per lasciare tracce durature sul territorio e diventarne parte sostanziale.

Fondamentale è quindi il lavoro nelle scuole, fin da quella materna ed elementare, nella convinzione che lavorare con i piccoli significa formare le generazioni di domani ed aprirli all’arte di oggi. Questo non significa indirizzarli necessariamente ad una carriera artistica, ma significa investire sulla creatività, formare spiriti aperti, sviluppare il concetto di tolleranza verso le diversità (cosa oggi più che mai necessaria).

Altrettanto importante è aprirsi alla collaborazione con i fermenti locali, che esistevano già sul territorio o che proprio grazie allo stimolo di 20eventi sono nate in questi anni. Non solo associazione culturali che operano in campo artistico ad altre più polivalenti, ma anche gruppi e cori musicali attenti studiosi e le Pro Loco.

Intendimento di 20eventi infatti è di contribuire alla crescita culturale del territorio:in una regione così ricca di un passato artistico, ma che per molto tempo è restata rigidamente attaccata a questo passato, una ventata di novità (chi meglio di un gruppo di artisti appena ventenni?) è ciò che riteniamo possa fornire il maggior giovamento.

Toffia - Foto di Emanuele Sbardella

Toffia - Foto di Emanuele Sbardella

April 21, 2009 Posted by | 20 eventi, Comunicazione - Rassegna stampa e ramificazioni web | , , , , , , , , , , , , , , , , , | Leave a comment