20eventi

Arte contemporanea in Sabina

Mireia Coromina Portas_Tessendo la terra | Il blog

L’artista spagnola Mireia Coromina Portas ha aperto un blog che ci piace segnalare ed invitiamo a visitare.

> http://tessendolaterra.blogspot.com/

Mireia Coromina Portas

Documentazione della preparazione - Foto di Emanuele Sbardella

Scritto in spagnolo, è una ampia fonte di immagini sulla preparazione di un’opera molto complessa e laboriosa, che conta sulla collaborazine di decine di perosne, tanto in Italia quanto in Spagna.

Tutto il lavoro di queste persone distanti verrà a convogliare nella realizzazine di un unico lavoro collettivo. Cento moduli ricamati individualmente, infatti, verranno alla fine collegati tra loro in Sabina, ed installati sotto un albero di Ulivo a Farfa (Abbazia di Farfa) a richiamare la rete per la raccolta delle olive.

> Il tipo di modulo (uno dei due tipi, a dire il vero) che verrà ricamato è stato presentato in questo precedente articolo.

Emanuele Sbardella

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March 31, 2010 Posted by | 20 eventi | , , , , , , | Leave a comment

Buonasera, noi siamo 20eventi…(eravamo…e lo siamo ancora!)

Con un ritardo di circa…ops! 2 mesi, pubblichiamo un articolo che descrive il modo in cui 20eventi si approccia ai Comuni con i quali intende collaborare. Nella fattispecie si tratta del resoconto di una presentazione a Montopoli, comune che quest’anno per la prima volta viene coinvolto in maniera diretta nella manifestazione. La pubblicazione di questo articolo, per quanto tardiva, permetterà a tutti i nostri lettori di rimanere aggiornati sui lavori in corso. Inoltre la sua attualtà risiede nel fatto che permette di comprendere ed approfondire i meccanismi che regolano il funzionamento di 20eventi.

Ovviamente nel frattempo molte altre cose sono successe… e noi siamo qui per soddisfare ogni vostra curiosità! Vi basti commentare questo articolo, ovvero mandarci una e-mail (20eventi@email.it). Ad ogni modo mi scuso con tutti voi per il ritardo e vi auguro buona lettura!


Biblioteca comunale di Montopoli di Sabina, 10 dicembre 2009.

Presso il suggestivo complesso dell’ex chiesa di S. Sebastiano, che oggi accoglie la biblioteca, si è svolto ieri 9 dicembre dalle 17,00 un incontro di presentazione di 20eventi, in vista dell’edizione 2010 per la quale i lavori sono già a pieno ritmo.

Il direttore artistico Alberto Tessore ha illustrato ai partecipanti le linee guida sulle quali da quattro anni viene portata avanti la manifestazione 20eventi, allo scopo di coinvolgere e rendere protagonista per la prima volta anche lo stesso centro storico di Montopoli, avanzando la proposta di inserirlo tra le sedi deputate ad ospitare le opere degli artisti.

Contestualizzando l’iniziativa in un discorso generale sull’importanza di investire sull’arte contemporanea in Sabina – in relazione anche ad un progetto regionale più grande e complesso chiamato “La strada dell’arte” – Tessore ha intrattenuto i presenti  con una dettagliata e chiara argomentazione sugli ideali e gli obiettivi di 20eventi.

Le parole spese da Alberto per spiegare al meglio l’importanza e il valore che l’arte contemporanea può portare nei vari luoghi sono state molte e significative. Diverse parti della sua trattazione sono state direttamente delle risposte a domande che nessuno aveva formulato, ma che in questi casi sono sempre sottintese: “Non importa che la gente dica se gli piaccia o meno, importa che quella opera sia in grado di suscitare delle domande, che porti le persone ad interrogarsi e a pensare. […] L’arte contemporanea è espressione del nostro tempo, e ciò che vuole è che si guardi alle cose e al mondo in modo nuovo, diverso, individuale (…) permette a tutti noi di essere e sentirci individui unici. […]

Portare l’arte contemporanea in Sabina significa creare una fonte nuova di valore che non sia più solo legata ai reperti storici e a leggende che si perdono nel tempo, ma che sia a questi elementi complementare, che arricchisca questo territorio sia dal punto di vista culturale che materiale, facendo sì che si crei un flusso turistico costante, ma non invasivo, che si integri alle attività del luogo. […] L’obiettivo è che siano gli stessi comuni a sentire queste opere come parte del proprio patrimonio, e come tali a valorizzarle e salvaguardarle”.

Questi, in sintesi, i concetti chiave che hanno risposto a domande inespresse quali: perché questo artefatto è arte? Perché non fare cose tradizionali e “belle”? A cosa serve portare l’arte contemporanea in Sabina?

All’incontro erano presenti sia il sindaco Antimo Grilli che l’Assessore alla cultura Antonio Picchi, nonché un significativo numero di altri membri dell’amministrazione comunale, quali l’Assessore alle Politiche Giovanili Valentina Alfei e l’Assessore al bilancio Mario Longarini.

Altre partecipazioni fondamentali sono state quelle di rappresentanti e membri delle associazioni locali, alcuni dei quali hanno partecipato attivamente al dibattito che si è tenuto subito dopo la presentazione. Questi ultimi sono intervenuti mostrando una precisa volontà di essere coinvolti nell’iniziativa, sia da un punto di vista educativo (pensando, ad esempio, ad attività collaterali) sia dal punto di vista sociale, con l’intento di attivare concretamente lo scambio culturale tra i giovani artisti stranieri e  gli abitanti del luogo.

La riunione si è dunque conclusa con una serie di buoni propositi relativi agli argomenti trattati, e con la promessa di tornare presto per illustrare quelli che saranno i progetti presentati dagli artisti per il paese di Montopoli.

Tiziana Talocci

February 7, 2010 Posted by | 20 eventi | , , , , , , , | 1 Comment

20eventi 2010…che il percorso abbia inizio!

E che percorso! Perché il lavoro per l’edizione di 20eventi 2010 è iniziato subito con le nostre “energiche” passeggiate in Sabina nel week end passato, che si è concluso ieri con una prima visita di alcuni degli artisti invitati a presentare dei progetti per il prossimo anno.

L’edizione del 2010 prevede come nuova partnership un altro paese europeo, e la scelta di questo anno è ricaduta sulla Spagna, che sarà presente con artisti provenienti dall’Escola Massana di Barcellona ma anche con dei borsisti ospiti all’Accademia di Spagna a Roma. Ai protagonisti stranieri faranno da contrappunto quelli italiani, che verranno scelti tra gli alunni dell’Accademia di Belle Arti di Frosinone.

I primi ospiti a visitare la Sabina per il consueto sopralluogo precedente alla presentazione dei progetti, sono stati i borsisti residenti presso l’Accademia di Spagna a Roma.

La nostra giornata insieme si è consumata in una piacevole atmosfera di conversazioni che hanno dato inizio al contatto tra gli artisti e il curatore Emanuele Sbardella, tra ripide salite e discese nelle antiche vie dei paesi sabini, compensate dai bellissimi panorami sulle valli circostanti che una giornata dalla temperatura mite ci ha permesso di ammirare.

Abbazia di Farfa (Fara Sabina) – Emanuele Sbardella e gli artisti dell’Accademia di Spagna a Roma

A ricaricare le nostre energie a metà giornata e a favorire un clima gradevole è giunto l’atteso pranzo a Toffia preparato da Alessandro (associazione 33Officina Creativa), che come sempre ci ha accolto offrendoci una pausa completa delle sue indiscutibili doti culinarie, allegra compagnia e immancabile ottimo caffè napoletano.

La nostra giornata si è conclusa al tramonto a Bocchignano, ultimo dei centri visitati dopo Fara Sabina, Farfa e Toffia. Ai saluti è seguito l’accordo di rivedersi presto per conoscere le prime idee che andranno a costituire il percorso creativo dei 20eventi, il quale culminerà nella singolare convivenza di arte contemporanea e antichità che contribuirà a rendere variopinta la primavera sabina.

Tiziana Talocci

24 novembre 2009

November 26, 2009 Posted by | 20 eventi | , , , , , , , , , , , , , , , , , | 1 Comment

Assila Cerfi_Video su Laurence Wiesen “Autoderision”

June 3, 2009 Posted by | 20 eventi | , , , , , , , | Leave a comment

Mathias Goyvaerts_Tornado

Una riflessione sull’arte

Uno dei giovani artisti che partecipa alla quarta edizione della manifestazione 20eventi-  Arte contemporanea in Sabina è Mathias Goyvaerts (classe 1988). Mathias frequenta la Konionklijke Accademie voor Schone Kunsten di Anversa. Fino ad ora si è dedicato alla scultura, creandosi una solida capacità tecnica sui materiali classici di questa disciplina. Negli ultimi tempi Mathias si è avvalso di altri mezzi meno convenzionali, come nel caso del progetto che è stato selezionato per essere realizzanel’ambito di 20eventi 2009.

Toffia location for the Tornado

Toffia location for the Tornado

L’opera del giovane artista è intitolata Tornado ed è una grande scultura site specific, alta più di cinque metri composta da acciaio e elementi di scarto provenienti – o per meglio dire, prelevati – dai luoghi dove l’opera sarà infine installata.

Project for Tornado

Project for Tornado

Il riutilizzo di oggetti che hanno fatto parte della nostra quotidianità, e di cui ci liberiamo una volta che essi hanno finito di adempiere le loro funzioni, fa parte della poetica di molti artisti – quelli storici e quelli appartenenti alla più stretta contemporaneità – ed è pratica frequente nel loro lavoro; in tale contesto Mathias Goyvaerts ha saputo declinare in una forma molto personale questo genere di attività e soprattutto ha voluto, con essa, trasmettere sensi e contenuti non banali.

Project bundel tornado 2008-2009 mallest file-16s

Fasi del progetto

Secondo le intenzioni di Mathias, il Tornado si identifica con la figura dello stesso artista: come quest’ultimo, anche la scultura prende ispirazione dall’ambiente circostante, prende a prestito e si appropria dei materiali che trova intorno a sé. L’artista, come un tornado, si impadronisce, anche in modo violento, di ciò che gli sta attorno, lo rende parte della sua struttura, lo rielabora e allo stesso tempo lascia dietro di sé i segni del suo passaggio, o comunque vorrebbe che ciò accadesse. Attraverso questo suo lavoro Mathias trasmette al pubblico un’idea piuttosto romantica della figura dell’artista creatore.

Questa sua impostazione può essere dedotta sia dai riferimenti che egli stesso indica esplicitamente, sia attraverso verifche critiche e storiche più nascoste ma altrettanto attive nel suo lavoro.

L'artista ha tratto ispirazione da...

L'artista ha tratto ispirazione da...

Tornado dispiega, infatti, una vitalità simile quella implicita nella definizione che Artaud dava dell’arte, ovvero una force de vie (forza di vita). L’arte è, nelle parole di Artaud, “una protesta conto l’insensato ipoverimento imposto alla cultura nel momento n cui qiesta viene ridotta ad un assurdo Pantheon” (p. 129). La similitudine del tempio ci permette anche  accostare il suo lavoro al concetto di rovina, della lotta fra natura e cultura. La distruzioe apportata da un tornado, infatti, fa parte di quei cataclismi che, come diceva Artaud a volte sono auspicabili per ricordarci la necassità d ritornare lla natura o, in altre parole, ritrovare la vita. Il Tornado di Mathias potrà, infatti, avere un ruolo importante nella rivitalizzazione della cultura locale, nell’atto di escolare gli elementi e riportandoli a nuova vita.

Project bundel tornado 2008-2009 mallest file-3s

Tornado

La riflessione operata dall’artista non si esaurisce con l’analisi del rapporto natura/cultura o con il riuso degli oggetti e degli elementi della cultura locale. Il giovane scultore fiammingo ha una concezione interessante del rapporto che l’arte, l’artista e l’opera dovrebbero avere con il pubblico: questi quattro soggetti dovrebbero interagire fra loro, in modo da stimolare il pensiero delle persone e permettere alle loro menti di aprirsi. Lo stesso progetto per 20eventi ne è una testimonianza. Tornado può essere infatti creato soltanto grazie all’intervento e all’aiuto degli abitanti dei paesi della Sabina, degli altri artisti e degli stessi organizzatori della manifestazione: ognuno potrà dare il suo contributo per la realizzazione dell’installazione portando materiali di ogni genere e natura, che verranno inseriti all’interno della struttura esterna in acciaio.

L’arte si indirizza così non soltanto a pochi eletti, ma si estende a tutti, anche a coloro che non hanno studi specifici alle spalle: questo è ciò che vuole dire il giovane Mathias, secondo un’idea che perfettamente si inserisce negli intenti della rassegna 20eventi.

Ersilia Rossini e Emanuele Sbardella

May 13, 2009 Posted by | 20 eventi, Critica - Gli artisti e le loro opere | , , , , , , , | Leave a comment

Sig Beunen_Pioneer

Readymade urbano con ricontestualizzazione di un semaforo belga sulla porta di Bocchignano.

Sig Beunen, Project for Pioneer, 20eventi 2009

Sig Beunen, Project for Pioneer, 20eventi 2009

La trasposizione di un oggetto d’uso espande il significato dell’oggetto stesso: il semaforo diventa opera d’arte. La collocazione in cima alla porta d’entrata al paese di Bocchignano rafforzerà la forza simbolica e l’assurdità di un oggetto che è riconoscibile ed ha la medesima funzione in tutto il mondo, ma che in ogni parte del mondo assume forme diverse.

L’artista riflette sulla condizione umana, sull’interazione con la madre terra e sull’evoluzione dell’uomo da creatura preistorica a cyborg tecnologico.

Il timore di un sistema totalmente controllato ciberneticamente porta Sig Beunen a trapiantare un semaforo belga in Italia, privandolo della sua funzione originaria. La sua collocazione in cima alla porta d’entrata al paese di Bocchignano ne nega la funzione regolatrice del flusso della vita e rafforza l’assurdità del conflitto fra gli istinti e le strutture sociali.

Emanuele Sbardella

l behaviour.

April 22, 2009 Posted by | 20 eventi, Critica - Gli artisti e le loro opere | , , , , , , | 1 Comment

Radicarsi nel territorio

Spesso si incontrano eventi culturali calati dall’alto su un territorio scarsamente investigato e coinvolto nell’iniziativa. L’intento di 20eventi è, invece, di lavorare in profondità per lasciare tracce durature sul territorio e diventarne parte sostanziale.

Fondamentale è quindi il lavoro nelle scuole, fin da quella materna ed elementare, nella convinzione che lavorare con i piccoli significa formare le generazioni di domani ed aprirli all’arte di oggi. Questo non significa indirizzarli necessariamente ad una carriera artistica, ma significa investire sulla creatività, formare spiriti aperti, sviluppare il concetto di tolleranza verso le diversità (cosa oggi più che mai necessaria).

Altrettanto importante è aprirsi alla collaborazione con i fermenti locali, che esistevano già sul territorio o che proprio grazie allo stimolo di 20eventi sono nate in questi anni. Non solo associazione culturali che operano in campo artistico ad altre più polivalenti, ma anche gruppi e cori musicali attenti studiosi e le Pro Loco.

Intendimento di 20eventi infatti è di contribuire alla crescita culturale del territorio:in una regione così ricca di un passato artistico, ma che per molto tempo è restata rigidamente attaccata a questo passato, una ventata di novità (chi meglio di un gruppo di artisti appena ventenni?) è ciò che riteniamo possa fornire il maggior giovamento.

Toffia - Foto di Emanuele Sbardella

Toffia - Foto di Emanuele Sbardella

April 21, 2009 Posted by | 20 eventi, Comunicazione - Rassegna stampa e ramificazioni web | , , , , , , , , , , , , , , , , , | Leave a comment

Nadia Naveau

> In English

Nadia Naveau (1977) è un artista che insegna all’ Accademia Reale di Belle Arti.

Nadia Naveau è uno degli artisti-insegnanti coinvolti in 20eventi 2009.

“L’immediata sorgente di ispirazione per questa magnifica collezione di scutlure sono state le innumerevoli opere plastiche e decorative che Nadia Naveau vide due anni fa nella Chinatown di San Francisco e le fotografie del Salon parigino della fine del XIX secolo.

Nadia Naveau

Nadia Naveau

A Chinatown fu colpita dalla forme stravaganti e il colore bianco delle opere; del Salon, invece, l’elemento di attrazione è stato lo stagliarsi di un bianco sciame di sculture su un fondo nero. Lei ha preso questi due repertori di immagini e li ha fusi, sovrapponendoli alle forme che si trovava per le mani e cercando un punto di incontro.

In Le salon du plaisir si può riconoscere un entusiastica oscurità della forma, ma anche i contorni di Ingres e il chiaro tratto di Hergé. I lvori in plastilina sono molto colortati, ma il colore non ha alcuna funzione modellante. Specialmente nelle sculture satinate di bianco si può vedere che la forma predomina. Luce e ombra aggiungono profondità e movimento, e sembrano portare le scene alla vita. In breve, si potrebbe dire che Naveau ha trasferito l’utilizzazione del colore di Delacroix in un modo di scolpire, come Camille Claudel ha fatto prima di lei”

Hans Theys, Una giostra che esplode

> The complete essay

> Anna Hakkens Gallery

April 20, 2009 Posted by | 20 eventi, Curatela - Teorie e pratiche dell'allestimento | , , , , , , , , , , | 1 Comment

First visit to Sabina – December 2008

Just finished the three-day visit to Sabina. The Belgian artists have lived in places which will take place in May 20eventi 2009. The artists were compared with the places and people. Are now finalizing their projects, which will be completed by the end of February.

The plan of the visit was as follows.

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16th december – Quick visit to each involved town

8:30 –Arrival at Ciampino airport (Roma).

10:30 – Fara Sabina

12:30 –Visit of the Abby of Farfa

Our arrival, on december the 16th

Our arrival, on december the 16th

14:30 – Bocchignano

On the main gate of Bocchignano

On the main gate of Bocchignano

16:00 – Toffia

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17 december – In small group visit of village of specific interest, according to the program established the evening before.

17:00 – Monteleone

Visit of the OZU cultural center

OZU - Officina Zone Umane

OZU - Officina Zone Umane

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18 December

12:00 – Roma

Visit of Academia Belgica

15:00 – Roma
Visit of Mlac (Museo Laboratorio di Arte Contemporanea), Sapienza – University of Rome

gnam

Coffe Break with Assessore Rinaldi

Underground to Anagnina (for Ciampino airport)

Underground to Anagnina (for Ciampino airport)

December 21, 2008 Posted by | 20 eventi, Curatela - Teorie e pratiche dell'allestimento | , , , , , , , , , , | 1 Comment