20eventi

Arte contemporanea in Sabina

Maria Vallina_Il giardino del desiderio

L’artista spagnola residente al RAER realizzarà per 20eventi 2010 un intervento pittorico sul tema del viaggio.

Due disegni di grande formato verranno esposti l’uno di fronte all’altro, come due pareti che si fronteggiano.

Sin dall’incontro dell’opera nella sua forma allestitiva il visitatore viene invitato ad effettuare un percorso. Il fatto di potersi e doversi muovere nell’opera non significa poterla possedere di più; anzi, significa effettuarne una fruizione necessariamente incompleta. Il movimento altera la percezione e lo sguardo non può infatti coprire l’interezza dell’opera. Ma il tema dell’opera è proprio il movimento, il viaggio: un tipo di viaggio che non ha nulla a che fare con l’itinerario turistico e con il panorama da cartolina. Si tratta di un viaggio interiore, in cui ogni punto di riferimento è smarrito. Le tracce di pittura stanno quasi ad indicare i residui corporali delle propriocezione: brandelli di colore e di forme che incontriamo lungo le traiettorie del nostro desiderio.

Come scrive Rosa Pierno: “quando Maria ha a disposizione una stanza, il suo gesto atterra su pareti e soffitto, dimostrando che non c’è né un sopra né un sotto e lo spazio è solo quello definito dalla propria interiorità”.

> Leggi tutto l’articolo di Rosa Perno.

In quest’opera l’artista spagnola prende per mano il visitatore e lo accompagna per i sentieri dei giardini della sua anima.

Maria Vallina - I gradini del desiderio

Maria Vallina - I gradini del desiderio

Artist statment:

Ulisse fù il primo viaggiatore occidentale. Ritornò a Itaca non prima di superare moltiple fatiche – che più tardi diventerano le tentazioni di San Antonio. Il suo destino nomade  lo chiamò al mare., abbandonando una dimensione spaziale sedentaria. Ulisse è vissuto ed è morto attraversato dalla sete del viaggiatore: utopia di vagare per il non-luogo.

Per Maria Vallina le forme hanno a che vedere direttamente con la natura primordiale. “Ciò nonostante, catturate dall’occhio di chi le guarda fuori contesto e percorse dal tempo, fanno nascere un linguaggio parallelo che trasforma le connotazioni multiple di loro stesse. È in quell’istante muto dove nasce la presenza dell’universale antropologico di cui parla Lévi-Strauss come sintomo del viaggio. Questo sintomo percorre sociologie, atteggiamenti che uniscono la linea d’ombra tra le diverse culture. I movimenti migratori o l’esodo rurale hanno la stessa genealogia: camminare con discrezione sulle origini, costruendo le abitudini sui gradini del desiderio. Ulisse fù il primo ad inaugurare la piega moltiple di una realtà vissuta doppiamente”.

Emanuele Sbardella

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May 7, 2010 Posted by | 20 eventi, Critica - Gli artisti e le loro opere | , , , , | Leave a comment

Il tessuto dell’opera d’arte

Le parergon est un hors-d’oeuvre qui ne se tient pourtant pas simplement hors d’ouvre, agissant aussi à côté, tout contre l’oeuvre (ergon). […] Un parergon vient contre, à côté et en plus de l’ergon, du travail fait, du fait, de l’oeuvre mais il ne tombe pas à côté, il touche et coopère, depuis un certain dehors, au-dedans de l’opération.

Ni simplement dehors ni simplement dedans. Comme un accessoire qu’on est obligé d’accueillir au bord, à bord.

Il est d’abord l’à-bord

(J. Derrida)



Il direttore della Real Academia de España en Roma, Enrique Panés e il direttore artistico di 20evnti-arte contemporanea in Sabina, Alberto Tessore sono  lieti di presentare il ciclo di incontri:

Il tessuto dell’opera d’arte


Gli incontri introducono la quinta edizione della manifestazione 20eventi – Arte contemporanea in Sabina (che aprirà il 22 maggio a Montopoli alle ore 10:00), a cura di Emanuele Sbardella. Mentre le opere d’arte verranno esposte in cinque borghi della Sabina, i quattro incontri si svolgeranno a Roma, nella sede dell’Accademia di Spagna, al Gianicolo (San Pietro in Montorio, 3) tra il 7 aprile e il 13 maggio 2010.

Filo conduttore dei quattro incontri è la problematica dello statuto contemporaneo dell’opera d’arte. Declinando nei quattro incontri la metafora dell’opera come testo-tessuto, verranno invitati a relazionare direttori delle più importanti istituzioni museali italiane e spagnole.

Mireia Coromina Portas "Tessendo la terra" (2010) - Making of


1_Bordi e incrinature

La declinazione del primo incontro, che si terrà mercoledì 7 aprile alle ore 18:00, focalizzerà sui bordi dell’opera.

È possibile oggi stabilire limiti e confini di ciò che definiamo opera d’arte? Come orientarsi di fronte allo sfilacciamento dei bordi dell’opera?

La necessità di concepire l’arte ed i suoi risvolti sulla società come un tessuto di idee e concatenazioni piuttosto che come un processo unilaterale il quale, a mo’ di ago, parta da pochi centri di potere e venga assorbito dal corpo sociale.

Relatori :

Bartomeu Marì, Direttore del MACBA di Barcellona

Luca Massimo Barbero, Direttore del MACRO di Roma

Moderatore:

Massimiliano Tonelli, Exibart

Interventi:

Enzo Ciarravano, Beni e Attività culturali della Regione Lazio

Giuseppe Rinaldi, Consigliere Provincia di Rieti

2_Ricami e strappi

Il secondo incontro, che si terrà martedì 20 aprile alle ore 18:00, si baserà sulla dialettica ricamo/strappo e cercherà di stabilire dei punti di contatto tra l’espressione creativa degli artisti, quella dei bambini, della gente comune, di tutti.

Come avvicinare i bambini all’arte contemporanea? O siamo noi a doverci avvicinare ai bambini per comprendere meglio l’arte contemporanea?

Art brut, art naif, arte psicopatologica, bricolage.

Relatori:

Jesus Carrillo, Direttore Programmi culturali del Museo Reina Sofia di Madrid

Simonetta Lux, Direttore del MLAC, La Sapienza di Roma

Moderatore:

Oriana Rizzuto, Next Exit

Interventi:

Casina Raffaello di Roma

3_Trame e transiti

Il terzo incontro avrà luogo, come tutti gli altri alle ore 18:00, venerdì 7 maggio. In questa occasione i relatori sono invitati a discutere di arredo e scenografia urbana, di architettura ed estetizzazione del  paesaggio.

Il  museo come contenitore di opere d’arte o contenuto artistico in prima persona.

Così come l’opera può essere vista come un tessuto o una trama con fessure permeabili di significato; così il piano urbanistico di una città prevede transiti e concede spazi in cui si tramano strategie di riappropriazione. Quali prospettive per un integrazione della progettazione integrata artistico/architettonica?

Relatori:

Juan Ignacio Vidarte, Direttore del Guggenheim di Bilbao

Margherita Guccione, Direttore MAXXI Architettura di Roma

Moderatore:

Anna Longo, Radio RAI

Interventi:

Sveva De Martino, Architetto

4_Asole e risvolti

Il 13 maggio si chiude il ciclo di incontri con la declinazione inerente ai risvolti e alle rivoluzioni tecnologiche, e ai loro effetti sulle pratiche artistiche.

Da una parte le innovazioni tecnologiche forniscono nuove vie di accesso e campi di sperimentazione agli artisti, d’altro lato molte opere prefigurano ed incentivano sviluppi ed usi tecnologici.

La net.art offre spazi di interattività e fruibilità globale. Tutto merito degli ingeneri, o è lecito vedere alle sue origini ciò che Beuys intendeva per scultura sociale?

Relatori:

Nilo Casares , Curatore internazionale multimedia, Valencia

Flaminio Gualdoni, Preside Comunicazuione e didattica a Brera

Moderatore :

Valentina Tanni, Exibart

Interventi:

Luigi Pagliarini, Artista-scienziato

Locandina invito

Locandina invito

FARA SABINA. Poetica della fuga

Libero sostenitore del regime fascista, e considerato traditore dai suoi conpatrioti americani, nel 1943 Ezra Pound si trovò in fuga da Roma. Diretto verso nord, lungo la via Salaria, sostò a Fara in Sabina.

La región en la que se encuentra Fara Sabina fue la via de escape de Ezra Pound,  cuando llego la caida del Fascismo. Pound huyo a través de Fara Sabina:

(El 10 de julio de 1943, tropas británicas y estadounidenses desembarcan al sur-este de la isla de Sicilia y la ocupan en poco más de un mes…. Los días finales fueron un caos, con los fascistas huyendo hacia el norte. Pound también lo hizo, al mejor estilo de Céline: salió de Roma por la vía Salaria, cruzó el municipio de Fara Sabina y durmió bajo las estrellas. Tomo un tren abarrotado y medio a pie logró llegar al Tirol, zona segura. Toda esta experiencia de huída hacia Saló también aparecerán en “The Cantos” 77, 78 y 79. Se reincorporará al movimiento y pone todo su talento para sostener la república de opereta de un Mussolini ya quebrado….)

http://www.youtube.com/watch?v=Nqpq-9D0KHc

Albero…

Ezra Pound era un poeta fascista cargado de una extrañeza muy particular, amigo personal del Duce, gran defensor de sus ideas por medio de la poesia fue un activista del Fascismo. La poetica de la perdida, de la huida, de la escapada, acaso el espiritu de Houdini ronde este proyecto. El gran escapista. Si Mussolini huyo hacia el norte, asi lo hizo Pound, nosotros lo celebramos con cuatro obras interrelacionadas:

1-Una placa de mármol blanco ( en la ultima casa de Pound, Venecia (donde muere en 1972), con la leyenda “Titano de lla poesia”) en este caso con un pequeño cambio la leyenda rezara: “titano de lla fuga” o titanes de la poesía. Aun por decidir del todo…

2-Una performance lectura del poeta Miguel Ángel Curiel, que conoce bien la obra de Pound y tratara en un poema escrito específicamente para la pieza acerca de la retirada, la huida ,la perdida. Esta se haria el dia de la inauguración.

3-Una video instalación en la que una música toca una pieza en el paisaje de Fara Sabina con una viola una marcha militar que también alude a la huida, la fuga. (la pieza se grabara antes en un lugar alli, después no tengo lugar especifico para mostrar el video, esta por decidir).

4-Un cartel propagandistico como los de la segunda guerra mundial intervenido, y después pegado por las calles de los pueblos del proyecto.

page  499 and 500 of this book http://books.google.com/books?id=cxsDOtQMMtIC&lpg=PP1&hl=it&pg=PA499#v=onepage&q=&f=false .

http://www.beppeniccolai.org/Ezra_Pound.htm

http://santosepolcro.splinder.com/post/16038981

http://beppesebaste.blogspot.com/2010/02/leggere-ezra-pound-contro-il-fascismo.html

April 5, 2010 Posted by | 20 eventi | , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | 1 Comment

L’arte distruttiva

E’ di qualche settimana fa la notizia che a Londra si aggiri un artista, tale Michael Landy, che solletichi i nervosismi (e l’ego, soprattutto) di alcuni suoi colleghi, poiché sta diventando famoso per essere il “distruttore di capolavori”. Ovviamente, figuriamoci se non lui, il primo ad accogliere con entusiasmo la novità è stato il collega Damien Hirst…già me lo immagino lì che spacca tutto in piena estasi creativa!

L’autore dell’articolo che ho letto sottolineava ironicamente come questo sia in realtà il sogno ricorrente di coloro che detestano l’arte contemporanea: oltre a ripetersi ossessivamente che lo potevano fare anche loro vorrebbero poter sfogare la rabbia da opera d’arte mancata sugli oggetti istigatori.

Ora…

Noi siamo consapevoli di essere complici nel provocare a volte tali istinti liberatori (ne abbiamo avuto, ahimé, diverse volte conferma), ed effettivamente alla fine dell’evento potrebbe anche essere la soluzione migliore per risparmiarci un sacco di lavoro..

Ma chi, meglio di un’artista, potrebbe dare degna fine allo spettacolo? Insomma, se dobbiamo proprio distruggere delle opere, che sia fatto come ci piace, e cioè “ad arte”!

Art Bin - mostra di Michael Landy presso la South London Gallery a Londra

Art Bin - mostra di Michael Landy presso la South London Gallery a Londra

Tiziana Talocci

February 16, 2010 Posted by | 20 eventi | , , , , , | 1 Comment

Tracce d’arte – I primi due moduli

L’anno scorso abbiamo condotto, nel mese che precedeva 20eventi 2009, una serie di interviste. Lo scopo era quello di documentare, chiedendo agli abitanti di tutti i centri in cui 20eventi avesse avuto luogo almeno una volta nel passato, le tracce che il passaggio dell’arte contemporaena ha lasciato nella memoria della Sabina.
Il documentario è diviso in 10 moduli, che sono stati ordinati in base all’età della persona che ha rilasciato l’intervista.

Pubblichiamo i primi due video della serie (di 10 totali).

Entrambi i video sono stati girati a Toffia. Ringrazio sentitamente le persone che si sono lasciate intervistare, concedendoci preziosi ricordi legati alla loro interazione con gli artisti.


Ideato e realizzato dal team composto da Edoardo Brunetti, Diego Marchi, Emanuele Sbardella e Tiziana Talocci nell’ambito di un percorso formativo diretto da Emanuele Sbardella (curatore di 20eventi).
Conduzione delle domande: Emanuele Sbardella.
Riprese e montaggio: Edoardo Brunetti, con l’assistenza di Diego Marchi, Emanele Sbardella e Tiziana Talocci.

January 15, 2010 Posted by | 20 eventi | , , , , , , , , , , , | Leave a comment

20eventi 2010…che il percorso abbia inizio!

E che percorso! Perché il lavoro per l’edizione di 20eventi 2010 è iniziato subito con le nostre “energiche” passeggiate in Sabina nel week end passato, che si è concluso ieri con una prima visita di alcuni degli artisti invitati a presentare dei progetti per il prossimo anno.

L’edizione del 2010 prevede come nuova partnership un altro paese europeo, e la scelta di questo anno è ricaduta sulla Spagna, che sarà presente con artisti provenienti dall’Escola Massana di Barcellona ma anche con dei borsisti ospiti all’Accademia di Spagna a Roma. Ai protagonisti stranieri faranno da contrappunto quelli italiani, che verranno scelti tra gli alunni dell’Accademia di Belle Arti di Frosinone.

I primi ospiti a visitare la Sabina per il consueto sopralluogo precedente alla presentazione dei progetti, sono stati i borsisti residenti presso l’Accademia di Spagna a Roma.

La nostra giornata insieme si è consumata in una piacevole atmosfera di conversazioni che hanno dato inizio al contatto tra gli artisti e il curatore Emanuele Sbardella, tra ripide salite e discese nelle antiche vie dei paesi sabini, compensate dai bellissimi panorami sulle valli circostanti che una giornata dalla temperatura mite ci ha permesso di ammirare.

Abbazia di Farfa (Fara Sabina) – Emanuele Sbardella e gli artisti dell’Accademia di Spagna a Roma

A ricaricare le nostre energie a metà giornata e a favorire un clima gradevole è giunto l’atteso pranzo a Toffia preparato da Alessandro (associazione 33Officina Creativa), che come sempre ci ha accolto offrendoci una pausa completa delle sue indiscutibili doti culinarie, allegra compagnia e immancabile ottimo caffè napoletano.

La nostra giornata si è conclusa al tramonto a Bocchignano, ultimo dei centri visitati dopo Fara Sabina, Farfa e Toffia. Ai saluti è seguito l’accordo di rivedersi presto per conoscere le prime idee che andranno a costituire il percorso creativo dei 20eventi, il quale culminerà nella singolare convivenza di arte contemporanea e antichità che contribuirà a rendere variopinta la primavera sabina.

Tiziana Talocci

24 novembre 2009

November 26, 2009 Posted by | 20 eventi | , , , , , , , , , , , , , , , , , | 1 Comment

Nicolas Lalau_Nocturnal (in Sabina)

Lavoro fotografico svolto sotto forma di performance al crepuscolo, che metterà in grado gli abitanti di scoprire il lato oscuro dei luoghi che gli sono così familiari.

> Artist official website

Nicolas Lalau - Foto scattata nel 2008 in Polonia

Si tratta di un lavoro itinerante che, dopo aver toccato paesi della Germania e della Polonia, porta in Italia una tecnica fotografica innovativa. Il metodo inventato da Lalau si basa su una particolare illuminazione di un soggetto notturno, ed una lunga esposizione durante la quale gli abitanti saranno invitati ad assistere e a partecipare all’atto fotografico stesso, che in questo modo perde la sua istantaneità.

> Articolo di approfondimento critico sull’opera di Nicolas Lalau (V. Trisolino)

> Related article about Lichtfaktor

May 13, 2009 Posted by | 20 eventi | , , , , , | 1 Comment

Radicarsi nel territorio

Spesso si incontrano eventi culturali calati dall’alto su un territorio scarsamente investigato e coinvolto nell’iniziativa. L’intento di 20eventi è, invece, di lavorare in profondità per lasciare tracce durature sul territorio e diventarne parte sostanziale.

Fondamentale è quindi il lavoro nelle scuole, fin da quella materna ed elementare, nella convinzione che lavorare con i piccoli significa formare le generazioni di domani ed aprirli all’arte di oggi. Questo non significa indirizzarli necessariamente ad una carriera artistica, ma significa investire sulla creatività, formare spiriti aperti, sviluppare il concetto di tolleranza verso le diversità (cosa oggi più che mai necessaria).

Altrettanto importante è aprirsi alla collaborazione con i fermenti locali, che esistevano già sul territorio o che proprio grazie allo stimolo di 20eventi sono nate in questi anni. Non solo associazione culturali che operano in campo artistico ad altre più polivalenti, ma anche gruppi e cori musicali attenti studiosi e le Pro Loco.

Intendimento di 20eventi infatti è di contribuire alla crescita culturale del territorio:in una regione così ricca di un passato artistico, ma che per molto tempo è restata rigidamente attaccata a questo passato, una ventata di novità (chi meglio di un gruppo di artisti appena ventenni?) è ciò che riteniamo possa fornire il maggior giovamento.

Toffia - Foto di Emanuele Sbardella

Toffia - Foto di Emanuele Sbardella

April 21, 2009 Posted by | 20 eventi, Comunicazione - Rassegna stampa e ramificazioni web | , , , , , , , , , , , , , , , , , | Leave a comment

Il parco giochi artistico di Farfa

> In English

Il parco giochi di Farfa è nato due anni or sono sul terreno della Fondazione F. Cremonesi. Si tratta di un progetto che oggi continua a crescere, gioia dei bambini  e spesso anche dei grandi, che trovano nuove idee per far divertire i loro piccoli anche a casa.

L’idea è stata quella di chiedere agli artisti di inventare opere che avessero  al contempo le caratteristiche dell’arte contemporanea ma anche gli elementi ludici per far giocare i bambini. Questa idea è stata portata avanti da 20eventi e subito sposata con entusiasmo dal Priore dell’Abbazia, Don Eugenio Gargiulo O.S.B., il quale è anche presidente della Fondazione Cremonesi.

Quale modo migliore di abituare i bambini al linguaggio ed alle forme espressive della contemporaneità che facendoli giocare in un ambiente artistico creato appositamente per loro?

> Sito dell’Abbazia di Farfa

> Sito della Fondzione Cremonesi

> Sito di 20eventi – Arte contemporanea in Sabina

Gronchi - Tuttuntubo

Gronchi - Tuttuntubo

Donna Han - Il giardino alato

Donna Han - Il giardino alato

Quest’anno saranno in particolare gli artisti provenienti dall’Accademia di Belle Arti di Roma che lavoreranno al parfezionamento di questo progetto.

> Related post
> Sito dell’Accademia di Belle Arti di Roma

April 16, 2009 Posted by | 20 eventi, Curatela - Teorie e pratiche dell'allestimento | , , , , , , , , | 1 Comment

Luciano Nestola_Fare arte “porta a porta”

SPLENDOR VERI

Materiali: ottone, legno,alluminio
Opera realizzata grazie a ARTE FERRARO srl.  e Francesca Capodiferro

Il titolo dell’opera di Luciano Nestola fa riferimento alla Scolastica platonica e al concetto metafisico di verità e bellezza intesa come bene, bellezza assoluta .

L’installazione pensata dall’artista è composta di 50 targhe in ottone, le quali recheranno le scritte incise dei mestieri più disparati come a voler tracciare una inverosimile enciclopedia delle arti e dei mestieri che abbracci l’intero ventaglio delle necessità umane, nell’arco di vita e morte che ci accomuna.

La superficie di ottone specchiante creata attorno al portone prescelto rifletterà non solo l’immagine dello spettatore, ma anche del contesto (il panorama sabino) in cui è immerso. L’opera di Nestola è, quindi, una riflessione sulle convenzioni sociali dell’apparire che si staglia su uno sfondo di essenziale naturalità.

Luciano Nestola, Progetto per 20eventi 2009

Luciano Nestola, Progetto per 20eventi 2009

Come scrive l’artista:

La targa in ottone occupa uno spazio fisico e mentale nelle nostre città. Il suo “splendore” si relaziona attraverso una indicazione professionale a cui conferiamo un certo prestigio.

Ho pensato al rapporto che, ognuno di noi , ha nel corso dell’esistenza, fin dal concepimento, con la targa. Esiste poi un legame tra la stessa e il suo luogo (edificio), a ciò che rappresenta e alla sua valenza sul tessuto urbano-sociale. Come vessillo o medaglia , celebra un status, suggestionando spesso la nostra percezione. In questo tessuto di ottone esiste una sfera privata di precarietà, di debolezza, di irrazionale, qualcosa di nuovo che attende la sua targa.

Quale porta verrà utilizzata da Luciano Nestola per la sua installazione a 20eventi 2009?

Veniamo da un sopralluogo nella città di Toffia; fra misurazioni ed autorizzazioni varie, queste quattro sembrano essere le candidature favorite.

Porta n.1
Porta n.1
Porta n. 2
Porta n. 2
Porta n. 4
Porta n. 3
Porta n. 3
Porta n. 4

April 10, 2009 Posted by | 20 eventi, Curatela - Teorie e pratiche dell'allestimento | , , , | 5 Comments

20eventi_Arte “Live” in Sabina

Mentre fervono i preparativi e gli ingranaggi dell’intera macchina di 20eventi sono oramai in funzione, arriva il primo rifornimento di benzina: la comunicazione.

Un primo articolo parla di 20eventi 2009. Si tratta di uno dei maggiori periodici di informazione culturale della Sabina: Live in Sabina. Per l’esattezza, il tredicesimo numero.

Siamo lieti di comparire in un numero così ben curato, a partire dalla copertina d’eccezione firmata Valentino Griscioli.

Un ringraziamento speciale va a Linda Massari, che ha assunto in prima persona l’impegno di scrivere un interessante articolo, rielaborando crreativamente i dati ricavati dalle nostre conversazioni su 20eventi.

Live in Sabina - Numero 13, pagina 14

Live in Sabina - Numero 13, pagina 14

April 9, 2009 Posted by | 20 eventi, Comunicazione - Rassegna stampa e ramificazioni web | , , , , , , , , , | Leave a comment