20eventi

Arte contemporanea in Sabina

Assila Cherfi_Toffia – Ath Yanni

Ath Yanni (Algeria) chiama Toffia (Italia)

I panni sporchi si lavano in casa d’altri

Opera di Assila Cherfi, dall’Accademia di Brera (Milano).

In occasione di 20eventi 2009, l’artista italiana di origini algerine, realizzerà una performance che avvicinerà due culture attraverso una elaborazione del concetto di purificazione simbolizzato dal lavatoio.

Il lavatoio (Toffia), foto di Assila Cherfi

Il lavatoio (Toffia), foto di Assila Cherfi

> Dov’è Ath Yanni

> Dov’è Toffia

Le donne di Toffia sono chiamate a partecipare alla performance, che consisterà nel lavare dei vestiti tradizionali algerini nell’acqua che da secoli scorre nel lavatoio di Toffia (luogo che negli anni ha ispirato numerosi artisti di 20eventi, si veda ad esempio Paulina Leon in questo video ).

Vi preghiamo di sottoscrivere la vostra volontà di partecipare a questo evento, comunicando la vostra disponibilità alla direzione di 33 Officina Creativa (Toffia), o mandando una e-mail al seguente indirizzo: 20eventi@email.it

Marta Roberti ha scritto dell’opera:

I vestiti tradizionali dell’Algeria coloreranno l’acqua sabina, riformulando l’antico detto che giudica sia meglio lavare i panni sporchi a casa propria. Nel luogo della produzione e della riproduzione della memoria comunitaria, dove l’io è immediata copia del ‘noi’, Assila Cherfi introduce un elemento simultaneamente estraneo e comune, un panno sporco, e come per incantesimo il semplice gesto di eliminare lo sporco converte l’altro in un ‘noi’ più ampio, e prova a capovolgere l’ ordinaria dinamica del potere coloniale europeo sulle nazioni africane.

Vestiti tradizionali algerini, foto di Assila Cherfi

Vestiti tradizionali algerini, foto di Assila Cherfi

Sull’atto del lavare i panni sporchi non possono non venire in mente alcuni video e performances di Marina Abramovich; ma anche la meno famosa istallazione di Shinobu Mikami. Di quest’ultima va detto che è un lavoro presentato in 20eventi 2006, e l’artista ha lavorato su vestiti di abitanti del posto (se ne parla all’interno del seguente video).

Se il lavoro di Assila contiene la forza sociale del lavoro della Abramovich, è presente in parte anche l’intimità di Shinobu Mikami.

Emanuele Sbardella

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April 9, 2009 Posted by | 20 eventi, Critica - Gli artisti e le loro opere | , , , , , , , , , | 2 Comments

Marco Strappato_ESTRATTO #3 – HOSSEIN PENSA CHE…

Marco Strappato, artista proveniente dall’Accademia di Belle Arti di Brera, è il primo protagonista del progetto On-line show di theworldisyours.org.
L’artista, che è stato selezionato anche per la quarta edizione di 20eventi (la quale inaugurerà il 23 maggio 2009), ha esposto, in occasione dell’On-line show, ESTRATTO #3 – Hossein pensa che…

L’opera di Marco Strappato, a cura di Claudio Musso, consiste in un video fruibile attraverso lo spazio espositivo virtuale impostato come piattaforma dell’intero progetto ed è visibile a partire da oggi (22 gennaio 2009).

Il video “utilizza la logica della selezione, applicata attraverso il prelievo di un estratto dal film Sotto gli ulivi (1994) di Abbas Kiarostami.
L’attenzione si concentra sulla conversazione, sulle parole pronunciate (da Houssein) che, scritte in forma di sottotitoli, usurpano il posto delle immagini” (da una notizia pubblicata su FaceBook).

Fotogramma del video - Courtesy of the artist

Fotogramma del video - Courtesy of the artist

L’intervento audiovisuale di Marco Strappato si inserisce (ed inaugura) un progetto ciclico di esposizione web. Allo stesso tempo fa parte di una serie (di cui il presente costituisce il terzo elemento) che caratterizza una ricerca artistica personale particolarmente meditata.

> Alcune sue mostra passate (Exibart)

Caratteristica forte della sua ricerca è il lavoro sul suono (rumore?): indiciduato, isolato, evidenziato  e ricontestualizzato. Ciò si evince anche dall’intervista che l’artista ha rilasciato al curatore, di cui voglio porre alla vostra attenzione la seguente affermazione (di Marco):

“Il processo di sottrazione del visuale non è un operazione meramente regressiva, vi è in esso la volontà di focalizzare l’attenzione, di indurre nello spettatore un potenziamento dell’immaginazione.
Non si immagina ciò che si percepisce…”

Una ricerca che, quindi, pur meditando sulla potenza evocativa del suono nella sua essenzialità (oserei dire astrazione), non rifiuta categoricamente il visuale. Il gioco dei sottotioli bianchi su sfondo nero  che richiama tutta la valenza estetica del Witz freudiano, mette in scena un gioco sottile di sottolineature e di omissioni attraverso il quale l’artista si mostra capace di mettere in questione l’evidenza dell’identità.

Emanuele Sbardella

> Maggiori informazioni sul progetto TWIY

TWIY

TWIY


> Scheda del film Sotto gli ulivi (Abbas Kiarostami, 1994)

Locandina del film

Locandina del film

January 22, 2009 Posted by | 20 eventi | , , , , , , | Leave a comment