20eventi

Arte contemporanea in Sabina

Gabriella D’Argenio e Chiara Ferrara – Resoconto sull’esperienza con il Centro di Aggregazione Giovanile di Montopoli

La manifestazione 20 eventi – Arte contemporanea in Sabina ha coinvolto quest’anno anche il comune di Montopoli. La presenza in questo paese di un centro di aggregazione giovanile (CAG), ha permesso una fruttuosa collaborazione tra giovani ed artisti. La necessità di avvicinare le giovani generazioni all’arte è fortemente sentita dagli organizzatori della manifestazione, quindi la partecipazione a 20 eventi del centro giovanile, presente sul territorio, è sembrata necessaria e utile. Come più volte ribadito, infatti, gli scopi della manifestazione sono innanzitutto la promozione dell’arte contemporanea, la valorizzazione di artisti giovani ma anche il coinvolgimento emotivo degli spettatori e degli abitanti di questa bellissima terra che è la Sabina, spesso estranei al mondo dell’arte, ma non per questo non in grado di comprenderla e apprezzarla. Così all’interno della manifestazione è stato creato con i ragazzi del CAG interessati, una decina, un rapporto privilegiato di collaborazione, strutturando un mini-evento denominato venteen eventi. Si sono svolti così diversi incontri nella sede dell’associazione a cui hanno partecipato i giovani di Montopli, seguiti e spronati dai loro educatori e da alcuni collaboratori di 20 eventi. I ragazzi hanno visitato, guidati dai collaboratori di 20 eventi, le opere esposte a Montopoli con interesse e curiosità e hanno deciso di collaborare alla realizzazione dell’opera di Santiago Morilla, Gioco Mostruoso, disputando una partita sul campo di calcio del paese. L’opera infatti consiste nel video di una partita di calcio in cui un disegno dipinto sul campo viene cancellato durante lo svolgimento della partita. L’incontro di calcio, ripreso dall’alto, è stato disputato il giorno 19 maggio, i ragazzi del CAG hanno partecipato in gruppo, con grande entusiasmo e nonostante la pioggia battente.

GIOCO MOSTRUOSO from santi mondadientes on Vimeo.

Su YouTube si può anche vedere il videoin cui lo stesso artista parla dell’opera in una intervista rilasciata ad Emanuele Sbardella (curatore di 20eventi 2010), Federica Forti e Carolina Pozzi.

Le impressioni raccolte i giorni successivi lo svolgimento della partita hanno evidenziato come i ragazzi siano stati particolarmente coinvolti emotivamente dall’evento. Innanzitutto hanno potuto riappropriarsi di uno spazio a loro solitamente non concesso, il campo di Montopoli, e da loro generalmente non praticato. Inoltre hanno dimostrato entusiasmo all’idea di far parte di un’opera d’arte! La collaborazione quindi è stata positiva e divertente, ha aperto ai ragazzi un nuovo spazio di riflessione, gli ha permesso di affrontare una nuova esperienza, di confrontarsi con un mondo a loro estraneo, ma che si è rivelato interessante e pieno di stimoli. Con l’augurio che una positiva e fruttuosa esperienza di collaborazione possa ripetersi in futuro diamo appuntamento all’anno prossimo a tutti i ragazzi del CAG e pubblichiamo questo sentito testo…….

Gabriella D’argenio

> Si veda, inoltre, il testo critico di Chiara Ferrara

 

View this document on Scribd

October 6, 2010 Posted by | 20 eventi, Critica - Gli artisti e le loro opere | , , , , , | Leave a comment

Maria Vallina_Il giardino del desiderio

L’artista spagnola residente al RAER realizzarà per 20eventi 2010 un intervento pittorico sul tema del viaggio.

Due disegni di grande formato verranno esposti l’uno di fronte all’altro, come due pareti che si fronteggiano.

Sin dall’incontro dell’opera nella sua forma allestitiva il visitatore viene invitato ad effettuare un percorso. Il fatto di potersi e doversi muovere nell’opera non significa poterla possedere di più; anzi, significa effettuarne una fruizione necessariamente incompleta. Il movimento altera la percezione e lo sguardo non può infatti coprire l’interezza dell’opera. Ma il tema dell’opera è proprio il movimento, il viaggio: un tipo di viaggio che non ha nulla a che fare con l’itinerario turistico e con il panorama da cartolina. Si tratta di un viaggio interiore, in cui ogni punto di riferimento è smarrito. Le tracce di pittura stanno quasi ad indicare i residui corporali delle propriocezione: brandelli di colore e di forme che incontriamo lungo le traiettorie del nostro desiderio.

Come scrive Rosa Pierno: “quando Maria ha a disposizione una stanza, il suo gesto atterra su pareti e soffitto, dimostrando che non c’è né un sopra né un sotto e lo spazio è solo quello definito dalla propria interiorità”.

> Leggi tutto l’articolo di Rosa Perno.

In quest’opera l’artista spagnola prende per mano il visitatore e lo accompagna per i sentieri dei giardini della sua anima.

Maria Vallina - I gradini del desiderio

Maria Vallina - I gradini del desiderio

Artist statment:

Ulisse fù il primo viaggiatore occidentale. Ritornò a Itaca non prima di superare moltiple fatiche – che più tardi diventerano le tentazioni di San Antonio. Il suo destino nomade  lo chiamò al mare., abbandonando una dimensione spaziale sedentaria. Ulisse è vissuto ed è morto attraversato dalla sete del viaggiatore: utopia di vagare per il non-luogo.

Per Maria Vallina le forme hanno a che vedere direttamente con la natura primordiale. “Ciò nonostante, catturate dall’occhio di chi le guarda fuori contesto e percorse dal tempo, fanno nascere un linguaggio parallelo che trasforma le connotazioni multiple di loro stesse. È in quell’istante muto dove nasce la presenza dell’universale antropologico di cui parla Lévi-Strauss come sintomo del viaggio. Questo sintomo percorre sociologie, atteggiamenti che uniscono la linea d’ombra tra le diverse culture. I movimenti migratori o l’esodo rurale hanno la stessa genealogia: camminare con discrezione sulle origini, costruendo le abitudini sui gradini del desiderio. Ulisse fù il primo ad inaugurare la piega moltiple di una realtà vissuta doppiamente”.

Emanuele Sbardella

May 7, 2010 Posted by | 20 eventi, Critica - Gli artisti e le loro opere | , , , , | Leave a comment

Yolanda Del Amo_Primi scatti a Cottanello, Fara Sabina

Yolanda Del Amo è una fotografa spagnola che lavora negli Stati Uniti.

La sua ricerca concettuale è focalizzata sulla delicata relazione tra le persone, e qui in Italia si sta interessando in particolare al rapporto genitore-figlio. In particolar modo tra padre-figlia e madre-figlio.

Per 20eventi 2010 realizza due scatti in cui i membri di famiglie sabine (in entrambi i casi coppie di padri e figlie di Cottanello, frazione di Fara Sabina) vengono ritratti nel giardino adiacente la loro abitazione.

Oggi, domenica due maggio, siamo stati ospitati dalla famiglia Perugini. Le foto che documentano la giornata non potranno rendere il calore e la gnerosità che tutti hanno dimostrato nei nostri confronti.

Un grazie di cuore, ed un arrivederci al 22 maggio.

A partire da quel giorno le foto di Yolanda Del Amo saranno esposte a Fara Sabina (da notare che il tour inaugurale, che parte da Montopoli alle ore 11:00, giungerà a Fara Sabina alle 16:00 circa. Tutti gli altri giorni di apertura ogni opera sarà visiile dalle 10:00 alle 13:30 e dalle 15:30 alle 19:00. Chiamare il 3471911013 per conferme).

Le foto sono state scattate da Maria Chiara Perugini.

Emanuele Sbardella

> Blog

> Website

May 3, 2010 Posted by | 20 eventi, Curatela - Teorie e pratiche dell'allestimento | , , , | Leave a comment

Mireia Coromina Portas_Tessendo la terra | Il blog

L’artista spagnola Mireia Coromina Portas ha aperto un blog che ci piace segnalare ed invitiamo a visitare.

> http://tessendolaterra.blogspot.com/

Mireia Coromina Portas

Documentazione della preparazione - Foto di Emanuele Sbardella

Scritto in spagnolo, è una ampia fonte di immagini sulla preparazione di un’opera molto complessa e laboriosa, che conta sulla collaborazine di decine di perosne, tanto in Italia quanto in Spagna.

Tutto il lavoro di queste persone distanti verrà a convogliare nella realizzazine di un unico lavoro collettivo. Cento moduli ricamati individualmente, infatti, verranno alla fine collegati tra loro in Sabina, ed installati sotto un albero di Ulivo a Farfa (Abbazia di Farfa) a richiamare la rete per la raccolta delle olive.

> Il tipo di modulo (uno dei due tipi, a dire il vero) che verrà ricamato è stato presentato in questo precedente articolo.

Emanuele Sbardella

March 31, 2010 Posted by | 20 eventi | , , , , , , | Leave a comment

Mireia Coromina Portas_Tessendo la terra

Mireia Coromina Portas, giovane artista selezionata tra gli studenti dell’Escola Massna per partecipare alla quinta edizione di 20eventi (22 maggio > 6 giugno 2010).

La sua proposta artistica scava nelle profondità delle usanze e delle pratiche, precipuamente femminili, che accomunano la Sabina e la Catalogna. Un’opera dalla lunga preparazione, che domanda la partecipazione e la dedizione di decine di donne (sia in Sabina, sia in Catalogna). Grazie all’intervento di Mireia Coromina Portas, infatti, il lavoro manuale all’uncinetto di donne fra loro per lo più sconosciute verrà connesso in una trama più grande. Questa connessione dà vita ad un tappeto, le cui dimensioni e il cui luogo espositivo (sotto un ulivo presso l’Abbazia di Farfa) gli daranno le sembianze di una rete per la raccolta delle olive. In questo modo avverrà il doppio trapasso da lavoro individuale a lavoro collettivo, e da una dimensione privata ad una dimensione pubblica. Una trama che connette i destini di donne lontane e sconosciute, una trama che le lega ai loro rispettivi territori…  ma che ne evidenzia anche i tratti comuni.

Con questo articolo si intende presentare, anche a beneficio delle donne che daranno il loro contributo, il modello su cui lavorare.

Inoltre si invita a far riferimento al blog dell’artista, sul quale si potranno seguire nel dettaglio gli sviluppi dell’opera.

Un ringraziamento a tutte le persone che hanno aderito e a tutte quelle che aderiranno.

Per maggiori informazioni, lasciate un commento pubblico qui sotto… oppure, potete anche contattare direttamente l’artista (la quale parla perfettamente italiano)

mireiacoromina@gmail.com

0034669906793

Emanuele Sbardella

March 24, 2010 Posted by | 20 eventi, Comunicazione - Rassegna stampa e ramificazioni web, Critica - Gli artisti e le loro opere, Curatela - Teorie e pratiche dell'allestimento | , , , , , , , , , | 2 Comments

Tracce d’arte – I primi due moduli

L’anno scorso abbiamo condotto, nel mese che precedeva 20eventi 2009, una serie di interviste. Lo scopo era quello di documentare, chiedendo agli abitanti di tutti i centri in cui 20eventi avesse avuto luogo almeno una volta nel passato, le tracce che il passaggio dell’arte contemporaena ha lasciato nella memoria della Sabina.
Il documentario è diviso in 10 moduli, che sono stati ordinati in base all’età della persona che ha rilasciato l’intervista.

Pubblichiamo i primi due video della serie (di 10 totali).

Entrambi i video sono stati girati a Toffia. Ringrazio sentitamente le persone che si sono lasciate intervistare, concedendoci preziosi ricordi legati alla loro interazione con gli artisti.


Ideato e realizzato dal team composto da Edoardo Brunetti, Diego Marchi, Emanuele Sbardella e Tiziana Talocci nell’ambito di un percorso formativo diretto da Emanuele Sbardella (curatore di 20eventi).
Conduzione delle domande: Emanuele Sbardella.
Riprese e montaggio: Edoardo Brunetti, con l’assistenza di Diego Marchi, Emanele Sbardella e Tiziana Talocci.

January 15, 2010 Posted by | 20 eventi | , , , , , , , , , , , | Leave a comment

20eventi 2010…che il percorso abbia inizio!

E che percorso! Perché il lavoro per l’edizione di 20eventi 2010 è iniziato subito con le nostre “energiche” passeggiate in Sabina nel week end passato, che si è concluso ieri con una prima visita di alcuni degli artisti invitati a presentare dei progetti per il prossimo anno.

L’edizione del 2010 prevede come nuova partnership un altro paese europeo, e la scelta di questo anno è ricaduta sulla Spagna, che sarà presente con artisti provenienti dall’Escola Massana di Barcellona ma anche con dei borsisti ospiti all’Accademia di Spagna a Roma. Ai protagonisti stranieri faranno da contrappunto quelli italiani, che verranno scelti tra gli alunni dell’Accademia di Belle Arti di Frosinone.

I primi ospiti a visitare la Sabina per il consueto sopralluogo precedente alla presentazione dei progetti, sono stati i borsisti residenti presso l’Accademia di Spagna a Roma.

La nostra giornata insieme si è consumata in una piacevole atmosfera di conversazioni che hanno dato inizio al contatto tra gli artisti e il curatore Emanuele Sbardella, tra ripide salite e discese nelle antiche vie dei paesi sabini, compensate dai bellissimi panorami sulle valli circostanti che una giornata dalla temperatura mite ci ha permesso di ammirare.

Abbazia di Farfa (Fara Sabina) – Emanuele Sbardella e gli artisti dell’Accademia di Spagna a Roma

A ricaricare le nostre energie a metà giornata e a favorire un clima gradevole è giunto l’atteso pranzo a Toffia preparato da Alessandro (associazione 33Officina Creativa), che come sempre ci ha accolto offrendoci una pausa completa delle sue indiscutibili doti culinarie, allegra compagnia e immancabile ottimo caffè napoletano.

La nostra giornata si è conclusa al tramonto a Bocchignano, ultimo dei centri visitati dopo Fara Sabina, Farfa e Toffia. Ai saluti è seguito l’accordo di rivedersi presto per conoscere le prime idee che andranno a costituire il percorso creativo dei 20eventi, il quale culminerà nella singolare convivenza di arte contemporanea e antichità che contribuirà a rendere variopinta la primavera sabina.

Tiziana Talocci

24 novembre 2009

November 26, 2009 Posted by | 20 eventi | , , , , , , , , , , , , , , , , , | 1 Comment

Mathias Goyvaerts_Tornado

Una riflessione sull’arte

Uno dei giovani artisti che partecipa alla quarta edizione della manifestazione 20eventi-  Arte contemporanea in Sabina è Mathias Goyvaerts (classe 1988). Mathias frequenta la Konionklijke Accademie voor Schone Kunsten di Anversa. Fino ad ora si è dedicato alla scultura, creandosi una solida capacità tecnica sui materiali classici di questa disciplina. Negli ultimi tempi Mathias si è avvalso di altri mezzi meno convenzionali, come nel caso del progetto che è stato selezionato per essere realizzanel’ambito di 20eventi 2009.

Toffia location for the Tornado

Toffia location for the Tornado

L’opera del giovane artista è intitolata Tornado ed è una grande scultura site specific, alta più di cinque metri composta da acciaio e elementi di scarto provenienti – o per meglio dire, prelevati – dai luoghi dove l’opera sarà infine installata.

Project for Tornado

Project for Tornado

Il riutilizzo di oggetti che hanno fatto parte della nostra quotidianità, e di cui ci liberiamo una volta che essi hanno finito di adempiere le loro funzioni, fa parte della poetica di molti artisti – quelli storici e quelli appartenenti alla più stretta contemporaneità – ed è pratica frequente nel loro lavoro; in tale contesto Mathias Goyvaerts ha saputo declinare in una forma molto personale questo genere di attività e soprattutto ha voluto, con essa, trasmettere sensi e contenuti non banali.

Project bundel tornado 2008-2009 mallest file-16s

Fasi del progetto

Secondo le intenzioni di Mathias, il Tornado si identifica con la figura dello stesso artista: come quest’ultimo, anche la scultura prende ispirazione dall’ambiente circostante, prende a prestito e si appropria dei materiali che trova intorno a sé. L’artista, come un tornado, si impadronisce, anche in modo violento, di ciò che gli sta attorno, lo rende parte della sua struttura, lo rielabora e allo stesso tempo lascia dietro di sé i segni del suo passaggio, o comunque vorrebbe che ciò accadesse. Attraverso questo suo lavoro Mathias trasmette al pubblico un’idea piuttosto romantica della figura dell’artista creatore.

Questa sua impostazione può essere dedotta sia dai riferimenti che egli stesso indica esplicitamente, sia attraverso verifche critiche e storiche più nascoste ma altrettanto attive nel suo lavoro.

L'artista ha tratto ispirazione da...

L'artista ha tratto ispirazione da...

Tornado dispiega, infatti, una vitalità simile quella implicita nella definizione che Artaud dava dell’arte, ovvero una force de vie (forza di vita). L’arte è, nelle parole di Artaud, “una protesta conto l’insensato ipoverimento imposto alla cultura nel momento n cui qiesta viene ridotta ad un assurdo Pantheon” (p. 129). La similitudine del tempio ci permette anche  accostare il suo lavoro al concetto di rovina, della lotta fra natura e cultura. La distruzioe apportata da un tornado, infatti, fa parte di quei cataclismi che, come diceva Artaud a volte sono auspicabili per ricordarci la necassità d ritornare lla natura o, in altre parole, ritrovare la vita. Il Tornado di Mathias potrà, infatti, avere un ruolo importante nella rivitalizzazione della cultura locale, nell’atto di escolare gli elementi e riportandoli a nuova vita.

Project bundel tornado 2008-2009 mallest file-3s

Tornado

La riflessione operata dall’artista non si esaurisce con l’analisi del rapporto natura/cultura o con il riuso degli oggetti e degli elementi della cultura locale. Il giovane scultore fiammingo ha una concezione interessante del rapporto che l’arte, l’artista e l’opera dovrebbero avere con il pubblico: questi quattro soggetti dovrebbero interagire fra loro, in modo da stimolare il pensiero delle persone e permettere alle loro menti di aprirsi. Lo stesso progetto per 20eventi ne è una testimonianza. Tornado può essere infatti creato soltanto grazie all’intervento e all’aiuto degli abitanti dei paesi della Sabina, degli altri artisti e degli stessi organizzatori della manifestazione: ognuno potrà dare il suo contributo per la realizzazione dell’installazione portando materiali di ogni genere e natura, che verranno inseriti all’interno della struttura esterna in acciaio.

L’arte si indirizza così non soltanto a pochi eletti, ma si estende a tutti, anche a coloro che non hanno studi specifici alle spalle: questo è ciò che vuole dire il giovane Mathias, secondo un’idea che perfettamente si inserisce negli intenti della rassegna 20eventi.

Ersilia Rossini e Emanuele Sbardella

May 13, 2009 Posted by | 20 eventi, Critica - Gli artisti e le loro opere | , , , , , , , | Leave a comment

20eventi_Arte “Live” in Sabina

Mentre fervono i preparativi e gli ingranaggi dell’intera macchina di 20eventi sono oramai in funzione, arriva il primo rifornimento di benzina: la comunicazione.

Un primo articolo parla di 20eventi 2009. Si tratta di uno dei maggiori periodici di informazione culturale della Sabina: Live in Sabina. Per l’esattezza, il tredicesimo numero.

Siamo lieti di comparire in un numero così ben curato, a partire dalla copertina d’eccezione firmata Valentino Griscioli.

Un ringraziamento speciale va a Linda Massari, che ha assunto in prima persona l’impegno di scrivere un interessante articolo, rielaborando crreativamente i dati ricavati dalle nostre conversazioni su 20eventi.

Live in Sabina - Numero 13, pagina 14

Live in Sabina - Numero 13, pagina 14

April 9, 2009 Posted by | 20 eventi, Comunicazione - Rassegna stampa e ramificazioni web | , , , , , , , , , | Leave a comment

Francesca Cocchi – Installazione a 20eventi ESTATE08

Il 18 agosto si è conclusa l’edizione estiva di 20eventi.

Con essa la maggiore esposizione artistica di 20eventi a Toffia:

Il lento passeggiar m’accoglie l’anima

Passeggiata giocosa per Toffia

Installazioni di Francesca Cocchi

Le installazioni sono state pensate dall’artista come un nuovo luogo di relazionalità disseminato per il piccolo borgo medievale.

Cinque i punti di azione preferenziale. Ogni zona un suggerimento, un invito, una suggestione hanno accompagnato l’installazione.

1) Sarà il vento a dirigere il concerto che ascolterai, se solo avrai il tempo di sederti fuori dall’uscio di casa

2)   2) Parole di persone che hanno calpestato queste strade da una vita. Nel lavatoio, voci del paese

3)   3) Le sedie del paese tessono relazioni. Non stanno solo a guardare

4)   4) Tessi la toppa e, nel tessere, trova la tua chiave creativa

5) Esprimi un desiderio e cerca di far centro. È così che si inizia…

La foto che segue si riferisce al quinto punto in elenco

Installazione di Francesca Cocchi a Piazza Collitrone

Installazione di Francesca Cocchi a Piazza Collitrone

1)

Particolare

Particolare

Attraverso il gioco si riescono a percepire i nostri antichi percorsi in un modo nuovo, impariamo a conoscere aspetti inusuali delle nostre azioni più abituali.

Il gioco è la modalità che ci permette di meravigliarci e di reiterare i nostri desideri fino a che non prendono forma.

Emanuele Sbardella

August 24, 2008 Posted by | 20 eventi | , , | Leave a comment