20eventi

Arte contemporanea in Sabina

20eventi 2010…che il percorso abbia inizio!

E che percorso! Perché il lavoro per l’edizione di 20eventi 2010 è iniziato subito con le nostre “energiche” passeggiate in Sabina nel week end passato, che si è concluso ieri con una prima visita di alcuni degli artisti invitati a presentare dei progetti per il prossimo anno.

L’edizione del 2010 prevede come nuova partnership un altro paese europeo, e la scelta di questo anno è ricaduta sulla Spagna, che sarà presente con artisti provenienti dall’Escola Massana di Barcellona ma anche con dei borsisti ospiti all’Accademia di Spagna a Roma. Ai protagonisti stranieri faranno da contrappunto quelli italiani, che verranno scelti tra gli alunni dell’Accademia di Belle Arti di Frosinone.

I primi ospiti a visitare la Sabina per il consueto sopralluogo precedente alla presentazione dei progetti, sono stati i borsisti residenti presso l’Accademia di Spagna a Roma.

La nostra giornata insieme si è consumata in una piacevole atmosfera di conversazioni che hanno dato inizio al contatto tra gli artisti e il curatore Emanuele Sbardella, tra ripide salite e discese nelle antiche vie dei paesi sabini, compensate dai bellissimi panorami sulle valli circostanti che una giornata dalla temperatura mite ci ha permesso di ammirare.

Abbazia di Farfa (Fara Sabina) – Emanuele Sbardella e gli artisti dell’Accademia di Spagna a Roma

A ricaricare le nostre energie a metà giornata e a favorire un clima gradevole è giunto l’atteso pranzo a Toffia preparato da Alessandro (associazione 33Officina Creativa), che come sempre ci ha accolto offrendoci una pausa completa delle sue indiscutibili doti culinarie, allegra compagnia e immancabile ottimo caffè napoletano.

La nostra giornata si è conclusa al tramonto a Bocchignano, ultimo dei centri visitati dopo Fara Sabina, Farfa e Toffia. Ai saluti è seguito l’accordo di rivedersi presto per conoscere le prime idee che andranno a costituire il percorso creativo dei 20eventi, il quale culminerà nella singolare convivenza di arte contemporanea e antichità che contribuirà a rendere variopinta la primavera sabina.

Tiziana Talocci

24 novembre 2009

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November 26, 2009 Posted by | 20 eventi | , , , , , , , , , , , , , , , , , | 1 Comment

Assila Cerfi_Video su Laurence Wiesen “Autoderision”

June 3, 2009 Posted by | 20 eventi | , , , , , , , | Leave a comment

Mathias Goyvaerts_Tornado

Una riflessione sull’arte

Uno dei giovani artisti che partecipa alla quarta edizione della manifestazione 20eventi-  Arte contemporanea in Sabina è Mathias Goyvaerts (classe 1988). Mathias frequenta la Konionklijke Accademie voor Schone Kunsten di Anversa. Fino ad ora si è dedicato alla scultura, creandosi una solida capacità tecnica sui materiali classici di questa disciplina. Negli ultimi tempi Mathias si è avvalso di altri mezzi meno convenzionali, come nel caso del progetto che è stato selezionato per essere realizzanel’ambito di 20eventi 2009.

Toffia location for the Tornado

Toffia location for the Tornado

L’opera del giovane artista è intitolata Tornado ed è una grande scultura site specific, alta più di cinque metri composta da acciaio e elementi di scarto provenienti – o per meglio dire, prelevati – dai luoghi dove l’opera sarà infine installata.

Project for Tornado

Project for Tornado

Il riutilizzo di oggetti che hanno fatto parte della nostra quotidianità, e di cui ci liberiamo una volta che essi hanno finito di adempiere le loro funzioni, fa parte della poetica di molti artisti – quelli storici e quelli appartenenti alla più stretta contemporaneità – ed è pratica frequente nel loro lavoro; in tale contesto Mathias Goyvaerts ha saputo declinare in una forma molto personale questo genere di attività e soprattutto ha voluto, con essa, trasmettere sensi e contenuti non banali.

Project bundel tornado 2008-2009 mallest file-16s

Fasi del progetto

Secondo le intenzioni di Mathias, il Tornado si identifica con la figura dello stesso artista: come quest’ultimo, anche la scultura prende ispirazione dall’ambiente circostante, prende a prestito e si appropria dei materiali che trova intorno a sé. L’artista, come un tornado, si impadronisce, anche in modo violento, di ciò che gli sta attorno, lo rende parte della sua struttura, lo rielabora e allo stesso tempo lascia dietro di sé i segni del suo passaggio, o comunque vorrebbe che ciò accadesse. Attraverso questo suo lavoro Mathias trasmette al pubblico un’idea piuttosto romantica della figura dell’artista creatore.

Questa sua impostazione può essere dedotta sia dai riferimenti che egli stesso indica esplicitamente, sia attraverso verifche critiche e storiche più nascoste ma altrettanto attive nel suo lavoro.

L'artista ha tratto ispirazione da...

L'artista ha tratto ispirazione da...

Tornado dispiega, infatti, una vitalità simile quella implicita nella definizione che Artaud dava dell’arte, ovvero una force de vie (forza di vita). L’arte è, nelle parole di Artaud, “una protesta conto l’insensato ipoverimento imposto alla cultura nel momento n cui qiesta viene ridotta ad un assurdo Pantheon” (p. 129). La similitudine del tempio ci permette anche  accostare il suo lavoro al concetto di rovina, della lotta fra natura e cultura. La distruzioe apportata da un tornado, infatti, fa parte di quei cataclismi che, come diceva Artaud a volte sono auspicabili per ricordarci la necassità d ritornare lla natura o, in altre parole, ritrovare la vita. Il Tornado di Mathias potrà, infatti, avere un ruolo importante nella rivitalizzazione della cultura locale, nell’atto di escolare gli elementi e riportandoli a nuova vita.

Project bundel tornado 2008-2009 mallest file-3s

Tornado

La riflessione operata dall’artista non si esaurisce con l’analisi del rapporto natura/cultura o con il riuso degli oggetti e degli elementi della cultura locale. Il giovane scultore fiammingo ha una concezione interessante del rapporto che l’arte, l’artista e l’opera dovrebbero avere con il pubblico: questi quattro soggetti dovrebbero interagire fra loro, in modo da stimolare il pensiero delle persone e permettere alle loro menti di aprirsi. Lo stesso progetto per 20eventi ne è una testimonianza. Tornado può essere infatti creato soltanto grazie all’intervento e all’aiuto degli abitanti dei paesi della Sabina, degli altri artisti e degli stessi organizzatori della manifestazione: ognuno potrà dare il suo contributo per la realizzazione dell’installazione portando materiali di ogni genere e natura, che verranno inseriti all’interno della struttura esterna in acciaio.

L’arte si indirizza così non soltanto a pochi eletti, ma si estende a tutti, anche a coloro che non hanno studi specifici alle spalle: questo è ciò che vuole dire il giovane Mathias, secondo un’idea che perfettamente si inserisce negli intenti della rassegna 20eventi.

Ersilia Rossini e Emanuele Sbardella

May 13, 2009 Posted by | 20 eventi, Critica - Gli artisti e le loro opere | , , , , , , , | Leave a comment

Radicarsi nel territorio

Spesso si incontrano eventi culturali calati dall’alto su un territorio scarsamente investigato e coinvolto nell’iniziativa. L’intento di 20eventi è, invece, di lavorare in profondità per lasciare tracce durature sul territorio e diventarne parte sostanziale.

Fondamentale è quindi il lavoro nelle scuole, fin da quella materna ed elementare, nella convinzione che lavorare con i piccoli significa formare le generazioni di domani ed aprirli all’arte di oggi. Questo non significa indirizzarli necessariamente ad una carriera artistica, ma significa investire sulla creatività, formare spiriti aperti, sviluppare il concetto di tolleranza verso le diversità (cosa oggi più che mai necessaria).

Altrettanto importante è aprirsi alla collaborazione con i fermenti locali, che esistevano già sul territorio o che proprio grazie allo stimolo di 20eventi sono nate in questi anni. Non solo associazione culturali che operano in campo artistico ad altre più polivalenti, ma anche gruppi e cori musicali attenti studiosi e le Pro Loco.

Intendimento di 20eventi infatti è di contribuire alla crescita culturale del territorio:in una regione così ricca di un passato artistico, ma che per molto tempo è restata rigidamente attaccata a questo passato, una ventata di novità (chi meglio di un gruppo di artisti appena ventenni?) è ciò che riteniamo possa fornire il maggior giovamento.

Toffia - Foto di Emanuele Sbardella

Toffia - Foto di Emanuele Sbardella

April 21, 2009 Posted by | 20 eventi, Comunicazione - Rassegna stampa e ramificazioni web | , , , , , , , , , , , , , , , , , | Leave a comment

Assila Cherfi_Toffia – Ath Yanni

Ath Yanni (Algeria) chiama Toffia (Italia)

I panni sporchi si lavano in casa d’altri

Opera di Assila Cherfi, dall’Accademia di Brera (Milano).

In occasione di 20eventi 2009, l’artista italiana di origini algerine, realizzerà una performance che avvicinerà due culture attraverso una elaborazione del concetto di purificazione simbolizzato dal lavatoio.

Il lavatoio (Toffia), foto di Assila Cherfi

Il lavatoio (Toffia), foto di Assila Cherfi

> Dov’è Ath Yanni

> Dov’è Toffia

Le donne di Toffia sono chiamate a partecipare alla performance, che consisterà nel lavare dei vestiti tradizionali algerini nell’acqua che da secoli scorre nel lavatoio di Toffia (luogo che negli anni ha ispirato numerosi artisti di 20eventi, si veda ad esempio Paulina Leon in questo video ).

Vi preghiamo di sottoscrivere la vostra volontà di partecipare a questo evento, comunicando la vostra disponibilità alla direzione di 33 Officina Creativa (Toffia), o mandando una e-mail al seguente indirizzo: 20eventi@email.it

Marta Roberti ha scritto dell’opera:

I vestiti tradizionali dell’Algeria coloreranno l’acqua sabina, riformulando l’antico detto che giudica sia meglio lavare i panni sporchi a casa propria. Nel luogo della produzione e della riproduzione della memoria comunitaria, dove l’io è immediata copia del ‘noi’, Assila Cherfi introduce un elemento simultaneamente estraneo e comune, un panno sporco, e come per incantesimo il semplice gesto di eliminare lo sporco converte l’altro in un ‘noi’ più ampio, e prova a capovolgere l’ ordinaria dinamica del potere coloniale europeo sulle nazioni africane.

Vestiti tradizionali algerini, foto di Assila Cherfi

Vestiti tradizionali algerini, foto di Assila Cherfi

Sull’atto del lavare i panni sporchi non possono non venire in mente alcuni video e performances di Marina Abramovich; ma anche la meno famosa istallazione di Shinobu Mikami. Di quest’ultima va detto che è un lavoro presentato in 20eventi 2006, e l’artista ha lavorato su vestiti di abitanti del posto (se ne parla all’interno del seguente video).

Se il lavoro di Assila contiene la forza sociale del lavoro della Abramovich, è presente in parte anche l’intimità di Shinobu Mikami.

Emanuele Sbardella

April 9, 2009 Posted by | 20 eventi, Critica - Gli artisti e le loro opere | , , , , , , , , , | 2 Comments

20eventi_Tutti a casa di Alberto!

28/03/2009

Arrivati in scaglioni fra le ore 11 e le ore 15, una quarantina di collaboratori ha preso parte oggi alla festa conoscitiva offerta da Alberto Tessore nella sua dimora di Greccio (Rieti).

Si sono fatte delle prove culinarie con l’Associazione culturale “REArTE”, per vagliare la possibilità di offrire menu artistici ai visitatori di 20eventi 2009.

Boscotti dadaisti

Boscotti dadaisti

La mano di Gina Pane

La mano di Gina Pane

Con l’Associazione culturale “33 Officina Creativa”, che aiuterà 20eventi nella gestione degli spazi del Comune di Toffia,  si sono stabilite le ultime collocazioni ed accordi su allestimenti ed ospitalità per gli artisti.

Fasi della discussione

Fasi della discussione

Un gruppo di nuovi collaboratori provenienti dalla Sapienza – Università di Roma e dal Mlac – Museo Laboratorio di Arte Contemporanea è venuto a discutere sulle attività che da svolgere in qualità di tirocinati.

Abbiamo iniziato a decidere gli impegni di ciascuno nella fase critica, allestitiva, di acocglienza e di documentazione.

Tre tirocinati seduti su di una installazione nel giardino di Alberto

Tre collaboratori seduti su di una installazione nel giardino di Alberto

Intorno ad un tavolo

Intorno ad un tavolo

Un ringraziamento a tutti per la calorosa partecipazione e ad Alberto per l’ospitalità.

March 28, 2009 Posted by | 20 eventi, Curatela - Teorie e pratiche dell'allestimento | , , , , , , , | Leave a comment

Toffia

An article about Toffia, written by Anthony J Hughes,
a photographer who visit that place during the spring 2008.

> The article

> His blog

> His photoalbum

Sabina - Photo by Anthony Hughes

Sabina - Photo by Anthony Hughes

December 25, 2008 Posted by | 20 eventi, Curatela - Teorie e pratiche dell'allestimento | , | Leave a comment

First visit to Sabina – December 2008

Just finished the three-day visit to Sabina. The Belgian artists have lived in places which will take place in May 20eventi 2009. The artists were compared with the places and people. Are now finalizing their projects, which will be completed by the end of February.

The plan of the visit was as follows.

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16th december – Quick visit to each involved town

8:30 –Arrival at Ciampino airport (Roma).

10:30 – Fara Sabina

12:30 –Visit of the Abby of Farfa

Our arrival, on december the 16th

Our arrival, on december the 16th

14:30 – Bocchignano

On the main gate of Bocchignano

On the main gate of Bocchignano

16:00 – Toffia

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17 december – In small group visit of village of specific interest, according to the program established the evening before.

17:00 – Monteleone

Visit of the OZU cultural center

OZU - Officina Zone Umane

OZU - Officina Zone Umane

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18 December

12:00 – Roma

Visit of Academia Belgica

15:00 – Roma
Visit of Mlac (Museo Laboratorio di Arte Contemporanea), Sapienza – University of Rome

gnam

Coffe Break with Assessore Rinaldi

Underground to Anagnina (for Ciampino airport)

Underground to Anagnina (for Ciampino airport)

December 21, 2008 Posted by | 20 eventi, Curatela - Teorie e pratiche dell'allestimento | , , , , , , , , , , | 1 Comment